Una stretta di mano, un “Come stai?” in italiano e un doppio bacio sulla guancia. Questa l’accoglienza di Giorgia Meloni al Segretario di Stato americano Marco Rubio questa mattina a Palazzo Chigi. Una visita definita “di cortesia”, in un periodo in cui la relazione tra l’Italia e l’amministrazione Trump appare logorata, anche in seguito ai recenti attacchi del Presidente Usa a Meloni.
L’incontro a Palazzo Chigi
Accolto dal consigliere diplomatico Fabrizio Saggio e accompagnato dall’ambasciatore Tilman J. Fertitta, Rubio si è intrattenuto con la Premier in un colloquio che punta a calmare le acque dopo le critiche di Donald Trump nei confronti del governo italiano. Se per mesi Meloni è stata considerata la più vicina a Trump in Europa, ora la delicata situazione richiede dei necessari passaggi diplomatici per ricucire.
La proposta di Tajani
Prima dell’incontro, Rubio si è recato alla Farnesina per incontrare il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il colloquio si è concentrato sulla crisi internazionale legata allo Stretto di Hormuz, dove è concentrata la massima tensione tra Usa e Iran.
”Ho confermato la disponibilità della nostra Marina Militare, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile, per lo sminamento e la garanzia della libertà di navigazione” ha dichiarato Tajani. Sul tavolo anche la questione dei dazi, su cui il Vicepremier ha tenuto a ribadire che non vuole una guerra commerciale:”L’‘Europa ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno di noi’‘ ha concluso.
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