(Adnkronos) – Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei confronti del cittadino bengalese denunciato per violenza sessuale con l’accusa di aver molestato a fine agosto una tredicenne in un minimarket dove la ragazzina si era recata per comprare alcune bevande per i fratelli. A seguito della denuncia, l’autorità giudiziaria aveva emesso la misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza gli elementi che denotano una chiara pericolosità sociale dell’uomo.
I fatti che hanno portato alla denuncia, si rileva, sono avvenuti all’interno dell’esercizio commerciale in cui il destinatario del provvedimento prestava la propria opera. Inoltre, si sottolinea, un altro episodio della stessa gravità, sarebbe avvenuto nella stessa giornata, sempre all’interno dell’esercizio commerciale, ai danni di una donna. Il Questore di Torino ha, pertanto, ritenuto che le condotte messe dell’uomo “evidenzino una concreta propensione alla commissione di fatti lesivi dell’integrità e della libertà sessuale altrui, minando, inoltre, la sicurezza e la tranquillità pubblica e creando turbamento e un diffuso allarme sociale”.
Il provvedimento dell’avviso orale richiama ufficialmente una persona a comportarsi secondo la legge, segnalando al destinatario che le sue azioni sono sotto osservazione e che continuare con tali condotte potrebbe portare a conseguenze più pesanti.
“Non ho fatto niente di sbagliato. L’Italia è un paese di umanità, credo che qui otterrò giustizia”, ha scritto il commesso in un messaggio WhatsApp mostrato durante la trasmissione ‘Quarta Repubblica‘ su Rete 4. L’uomo era stato inizialmente fermato con l’accusa di violenza sessuale aggravata, ma poi scarcerato. Con il gip si era scusato dicendosi dispiaciuto per l’accaduto, per questo pur ravvisando gravi indizi di colpevolezza, il magistrato non aveva convalidato il fermo disponendo l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria a fronte del comportamento collaborativo tenuto dall’uomo.
Una decisione contro la quale la procura di Torino ha fatto appello: l’udienza davanti al tribunale del Riesame è fissata per lunedì 14 settembre. Intanto il minimarket, sul quale sono comparse scritte ingiuriose e in cui a seguito di controlli sarebbero state riscontrate irregolarità amministrative, qualche giorno dopo i fatti ha abbassato le serrande.
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