giovedì 10 Settembre 2026

Ombra di morte su Zelensky: un drone sfiora l’aereo presidenziale mentre la diplomazia cerca la svolta

Una misteriosa incursione sopra i cieli della Moldova fa scattare l'allarme Nato e ritarda il decollo del jet presidenziale diretto a Oslo. Tra avvertimenti del Cremlino e misteri d'intelligence, la tragica rivelazione del premier norvegese riapre l'incubo di un attacco mirato

Di Redazione
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L’ di è stato quasi colpito da un drone mentre era in decollo dalla Moldova. Questa è la realtà con cui si deve confrontare». Le parole pronunciate dal premier norvegese Jonas Gahr Store hanno trasmesso un brivido a livello internazionale, ventilando l’ipotesi di un tentativo di distruggere il velivolo del presidente ucraino in viaggio verso i funerali di re a Oslo. Martedì pomeriggio un velivolo senza partito dalla Crimea ha attraversato la Moldova e penetrato la Romania, provocando l’allarme della Nato con il decollo imminente di una coppia di spagnoli dalla base di Costanza. L’incursore è stato identificato come un Geran 4 russo a reazione, capace di superare i 500 km/h con guida autonoma via .

La rotta del drone e il ritardo a

L’Airbus 319 di Zelensky è atterrato a Chisinau alle 15.17. Pochi minuti dopo, alle 15.40, il drone è stato intercettato dalla Crimea: ha sorvolato la Transnistria ed è arrivato sopra la capitale moldava alle 16.40, proprio mentre il jet presidenziale si trovava sulla pista. L’ordigno ha poi invaso i cieli romeni, costringendo alla deviazione diversi aerei passeggeri, per poi rientrare in Moldova e schiantarsi alle 17.15. Il decollo di Zelensky è slittato alle 17.57. Il portavoce del governo moldavo ha confermato che la partenza è stata ritardata a causa della minaccia, prima presente nell’area della capitale e poi in volo sulla rotta per Oslo. Sebbene una fonte di abbia definito «esagerato» parlare di pericolo imminente, l’episodio ha mostrato tutta la sua gravità.

Il mistero dell’incursione e le ipotesi di Mosca

La missione del drone è stata classificata come del tutto anomala per la precisione delle manovre. Un elemento chiave insospettisce gli analisti: il velivolo si è alzato dalla Crimea solo dopo l’arrivo di Zelensky a Chisinau, uno scalo utilizzato raramente al posto dei più protetti aeroporti polacchi. Senza difese antiaeree moldave, l’incursore ha agito indisturbato. Più che un attentato diretto, l’impressione degli esperti è quella di una prova di forza: un avvertimento del dopo che lo stesso Zelensky aveva minacciato la chiusura dello russo.

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