Il rinvio di una telefonata prevista tra Friedrich Merz e Donald Trump, dopo le parole del presidente Usa sulla vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt, si intreccia con il duro scontro tra il cancelliere e la leader dell’ultradestra tedesca al Bundestag. Alice Weidel ha attaccato il cancelliere e la coalizione di governo, mentre Merz ha definito l’AfD una “forza distruttiva”, criticandone duramente anche il piano di “remigrazione”, definito “pulizia etnica”. La telefonata tra Merz e Trump, concordata nel contesto del 25esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre, è stata rinviata su richiesta tedesca. Il portavoce del governo Stefan Kornelius ha fatto sapere che “non è ancora stata fissata una nuova data”. Una decisione arrivata dopo che Trump ha attribuito il successo dell’AfD alle “orribili” politiche e norme sull’immigrazione che, a suo giudizio, hanno danneggiato la Germania. Kornelius non ha voluto confermare, né smentire un legame tra le dichiarazioni del presidente Usa e il rinvio del colloquio.
La resa dei conti al Bundestag sul bilancio e l’Ucraina
Mentre al Bundestag Weidel ha aperto il dibattito generale dichiarando che “la coalizione nero-rossa (tra Cdu-Csu e Spd, ndr) è finita”. Secondo la leader dell’AfD, il voto in Sassonia-Anhalt ha mostrato che gli elettori “vogliono finalmente un cambio di politica”. Weidel ha attaccato il governo sul bilancio, definendolo una “dichiarazione di capitolazione” e accusandolo di essere “chiaramente incostituzionale”. “State portando la Germania verso la bancarotta a tempo di record”, ha sferzato. E ha inoltre chiesto una drastica riduzione dei contributi tedeschi all’Ue e degli aiuti allo sviluppo. Durissimo l’attacco sulla guerra in Ucraina. Secondo Weidel, il governo tedesco starebbe “inasprendo la propaganda bellica” e il confronto con la Russia. “Impegnatevi finalmente per i negoziati di pace, come fanno gli Stati Uniti”, ha esortato. Rivolgendosi direttamente a Merz, Weidel ha dichiarato che “il suo tempo è scaduto”. La leader dell’AfD ha previsto che alle prossime elezioni il partito riceverà dagli elettori il mandato per governare: “Lo accetteremo”.
La risposta di Merz e lo stallo delle coalizioni
Il cancelliere ha replicato ricordando che il 56% degli elettori della Sassonia-Anhalt non ha votato AfD, “la maggioranza assoluta non ce l’avete e non la otterrete neppure in Germania”. Merz ha inoltre accusato l’AfD di mantenere una posizione di vicinanza alla Russia e l’ha attaccata per il suo silenzio sul tentato attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle: “È proprio qui che passa la profonda frattura tra voi e noi”. Il cancelliere ha poi attaccato la proposta dell’AfD sulla “remigrazione”, che “non è altro che pulizia etnica”, ha detto, sostenendo che l’applicazione di quel programma avrebbe pesanti conseguenze per l’economia tedesca. Merz si è però detto “scettico” su una possibile messa al bando del partito di estrema destra: “Non risolve il problema. L’obiettivo è riconquistare gli elettori che votano AfD”. Intanto, in Sassonia-Anhalt la vittoria dell’AfD non si è ancora tradotta in una maggioranza di governo. Il partito ha iniziato a sondare le altre forze politiche, ma ha già incassato i no di Cdu, Spd, Verdi e Linke. Il Bsw, che potrebbe risultare decisivo, si è invece detto disponibile a parlare con tutti, senza però impegnarsi per una coalizione con l’AfD.
La latitanza dei Graviano e le prossime tappe del processo
Brusca ha ripercorso la latitanza al nord dei fratelli Graviano, riportando quanto riferito da Messina Denaro: “Ho saputo da Messina Denaro, che erano al nord, che si erano divertiti, che facevano la bella vita. Messina Denaro al nord era stato ospite dei fratelli Graviano”. Il processo sulle ipotizzate relazioni tra mafia e politica riprenderà il 20 settembre, quando è attesa la deposizione di Giuseppe Graviano.
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