sabato 31 Ottobre 2026

Nepal, due salvataggi a 10 giorni dall’alluvione: un cinese e una 64enne locale

Di La Sintesi Online
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() – Due salvataggi a poche ore di distanza hanno acceso una speranza in . Prima il ritrovamento di un cittadino cinese, individuato vivo nel del idroelettrico Upper Trishuli‑1 nel distretto di Rasuwa, dove gli operatori nepalesi sono riusciti a salvare due operai negli scorsi giorni. Poi, la scoperta di una donna di 64 anni, rimasta sepolta per dieci giorni sotto fango e detriti nella sua abitazione, devastata dalle inondazioni. 

 

La squadra di che stava lavorando alla bonifica dell’area l’ha notata mentre liberava ciò che restava della casa: solo una porzione del piano superiore era ancora visibile, tutto il resto inghiottito da uno strato di fango così spesso da cancellare ogni forma. Il vice commissario Iqbal Hawari ha raccontato all’Afp che la donna è stata immediatamente trasportata in a Kathmandu, ancora viva, ancora cosciente, nonostante l’attesa interminabile e le condizioni estreme. 

Un diffuso dalla polizia nepalese mostra l’abitazione semidistrutta, la montagna di detriti che ha sommerso i piani inferiori, e il punto esatto in cui la donna è stata trovata. Un’immagine che restituisce la forza del disastro, ma anche la tenacia dei soccorritori e la sorprendente di chi è riuscito a sopravvivere. 

Le autorità e le squadre di soccorso ipotizzano che il crollo di un , verificatosi il 26 agosto nel corso superiore del fiume Trishuli, abbia intrappolato almeno 900 persone all’interno dei tunnel di sei distinti progetti idroelettrici dislocati lungo il bacino fluviale. In totale sono oltre 1200 le vittime dell’alluvione al confine con la , mentre altre 5.083 sono le persone che risultano al momento disperse come afferma l’agenzia nepalese per la gestione delle catastrofi, citata dall’agenzia Afp. 

 

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