martedì 15 Settembre 2026

Nepal, due salvataggi a 10 giorni dall’alluvione: un cinese e una 64enne locale

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Due salvataggi a poche ore di distanza hanno acceso una speranza in Nepal. Prima il ritrovamento di un cittadino cinese, individuato vivo nel tunnel del progetto idroelettrico Upper Trishuli‑1 nel distretto di Rasuwa, dove gli operatori nepalesi sono riusciti a salvare due negli scorsi giorni. Poi, la scoperta di una di 64 anni, rimasta sepolta per dieci giorni sotto fango e detriti nella sua abitazione, devastata dalle inondazioni. 

 

La squadra di che stava lavorando alla bonifica dell’area l’ha notata mentre liberava ciò che restava della casa: solo una porzione del piano superiore era ancora visibile, tutto il resto inghiottito da uno strato di fango così spesso da cancellare ogni forma. Il vice commissario Iqbal Hawari ha raccontato all’Afp che la donna è stata immediatamente trasportata in a Kathmandu, ancora viva, ancora cosciente, nonostante l’attesa interminabile e le condizioni estreme. 

Un video diffuso dalla polizia nepalese l’abitazione semidistrutta, la montagna di detriti che ha sommerso i piani inferiori, e il punto esatto in cui la donna è stata trovata. Un’immagine che restituisce la forza del disastro, ma anche la tenacia dei e la sorprendente resistenza di chi è riuscito a sopravvivere. 

Le autorità e le squadre di ipotizzano che il crollo di un ghiacciaio, verificatosi il 26 agosto nel corso superiore del fiume Trishuli, abbia intrappolato almeno 900 persone all’interno dei tunnel di sei distinti progetti idroelettrici dislocati lungo il bacino fluviale. In totale sono oltre 1200 le dell’ al confine con la Cina, mentre altre 5.083 sono le persone che risultano al momento disperse come afferma l’agenzia nepalese per la gestione delle catastrofi, citata dall’agenzia Afp. 

 

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