venerdì 11 Settembre 2026
Volodymyr Zelensky. EPA/Tom Nicholson

Nuova ondata di raid sull’Ucraina. Zelensky: «Domani colloqui fondamentali»

Mosca intensifica gli attacchi in tutto il paese, almeno 20 persone sono morte e 142 sono rimaste ferite. Il presidente ucraino chiede ai partner di accelerare sui programmi di difesa aerea

Di Redazione
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La Russia ha colpito ancora l’ con una delle ondate più pesanti delle ultime settimane. Secondo il Independent, almeno 20 persone sono morte e 142 sono rimaste ferite negli . Mosca ha usato 125 , 25 missili balistici, 10 ipersonici Zirkon e altri sei missili. Kiev è stata tra gli obiettivi principali, ma raid e bombardamenti hanno colpito anche Kharkiv, Dnipro, Odessa, Kherson, Sumy, Donetsk e Zaporizhzhia.

Zelensky vuole rafforzare la difesa aerea

Per Volodymyr Zelensky, la Russia aveva preparato i raid «per diversi giorni», accumulando missili prima di colpire.
Il presidente ucraino ha avvertito che «la minaccia di altri attacchi anche ora rimane» e ha ribadito un punto su cui insiste ormai da diversi giorni: Mosca punta sempre più sui missili balistici. Per questo, ha detto, «è molto importante che i nostri partner capiscano quello che sta accadendo e che sono necessari missili della difesa aerea per proteggere vite umane ogni singolo giorno».
La richiesta prioritaria di Zelensky è quella di accelerare il programma avviato con i Paesi europei per sviluppare sistemi contro i missili balistici e la produzione di intercettori destinati ai Patriot dopo l’intesa con Washington.

Morti in tutto il Paese

Il bilancio più pesante, intanto, arriva da Kharkiv, dove sono morte almeno sei persone. Altre vittime sono state registrate appunto a Kiev, Dnipro, Odessa, Kherson, Sumy e nel Donetsk. A Sumy è distrutto un centro di riabilitazione per bambini e adulti con .
A Zaporizhzhia, secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, due persone sono morte e almeno dieci sono rimaste ferite in un attacco contro una zona residenziale. «Bombe aeree guidate russe hanno distrutto due piani di un edificio di cinque piani, danneggiato finestre e balconi in un edificio di nove piani», ha scritto. In fiamme anche il terminal di un operatore logistico.

Proteste e tensioni a Kiev

Gli attacchi arrivano mentre nella capitale continua il malcontento per la rimozione del giovane (ormai ex) ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, considerato uno degli artefici della rivoluzione tecnologica ucraina e dell’uso dei droni. Il suo ha provocato proteste contro la gestione centralizzata del potere e contro l’apparato militare e burocratico.
Fedorov era entrato in rotta di collisione con il comandante in capo Oleksandr Syrskyi e altri alti papaveri dell’esercito ucraino, che alla linea di Fedorov, tutta incentrata sull’ rapida dei sistemi elettronici e dei droni, preferiscono strategie più tradizionali e una chiara catena di comando.

«Colloqui fondamentali»

Dopo nuovi confronti con i comandanti, Zelensky ha annunciato per incontri decisivi. «Ho continuato a parlare con ucraini di grande esperienza. Mykhailo Drapatiy, Volodymyr Horbatyuk, Oleg Apostol: ognuno di loro è ben conosciuto nell’esercito», ha spiegato. «Si è trattato sia di resoconti sulla situazione nei vari fronti, sia di una discussione generale sull’andamento della guerra. È importante valutare la nostra strategia futura, le nostre azioni concrete come Ucraina, e capire come costringere la Russia a porre fine a questa guerra con una pace dignitosa per l’Ucraina e garanzie di sicurezza. Domani mi attendono colloqui fondamentali», ha concluso, «L’Ucraina deve raggiungere i propri obiettivi, e così sarà».

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