giovedì 13 Agosto 2026
Cinturrino

Nuove accuse a Cinturrino: “Premeditò l’omicidio Mansouri”

I pm contestano premeditazione, estorsione e spaccio. Indagati anche altri due agenti del commissariato Mecenate

Di Redazione
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Si allarga l’indagine della di Milano sull’omicidio di Abderrahim Mansouri, il 26 gennaio nel boschetto di Rogoredo durante un’operazione antidroga. Al centro dell’ resta l’ex assistente capo del commissariato Mecenate Carmelo Cinturrino, già in carcere, per il quale i pm ora contestano anche la premeditazione del delitto.

Secondo l’accusa, il poliziotto avrebbe pianificato l’omicidio di Mansouri. A suo carico emergono anche altre ipotesi di reato: e spaccio di droga. Elementi che aggravano la sua posizione nel quadro dell’indagine coordinata dalla Procura milanese.

Nel frattempo il fascicolo si allarga. Altri due agenti del commissariato Mecenate risultano indagati. Una delle nuove posizioni riguarda una poliziotta accusata di falso. Tra le contestazioni emerse nelle ultime ore compare anche l’ipotesi di illegale.

I hanno chiesto un probatorio per ascoltare almeno otto testimoni. Si tratta di pusher e tossicodipendenti che frequentano l’area del boschetto di Rogoredo, punto noto per il di droga a Milano. L’obiettivo è fissare davanti al giudice le loro dichiarazioni e conservare le prove nel corso dell’indagine.

Con le nuove iscrizioni il numero degli indagati sale a sette, incluso Cinturrino. Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto durante l’operazione del 26 gennaio e il contesto che avrebbe portato alla di Mansouri. L’incidente probatorio servirà a mettere al sicuro le che potrebbero diventare centrali nel processo.

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