giovedì 13 Agosto 2026

Quintavalle (Asl Roma 1): “Con legge obesità nuovo ruolo medicina di territorio”

Di La Sintesi Online
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() – “Questa legge” che riconosce l’obesità come malattia cronica “apre a una nuova visione della sanità, fondata sulla medicina di prossimità e sul territorio”. I legislatori hanno “dimostrato lungimiranza e una conoscenza profonda del perché, con pochi articoli hanno aperto una visione olistica della sanità che verrà”. Così Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 1, intervenendo oggi, nella , al convegno ‘Obesità, una malattia cronica: il ruolo della Regione tra prevenzione, cura e lotta allo stigma’. 

Secondo il direttore generale della Asl Roma 1 il dibattito pubblico sulla sanità negli ultimi anni si è concentrato soprattutto sulle liste d’attesa, mentre la sfida più ampia riguarda l’evoluzione complessiva del modello assistenziale. “La sanità sta cambiando – ha osservato – e serve un nuovo patto tra sistema sanitario e , una nuova cultura dell’approccio al servizio sanitario”. In questo contesto l’obesità rappresenta un ambito emblematico per sperimentare modelli innovativi di presa in carico. “Non si tratta di una patologia isolata – ha precisato – ma di una condizione che può aprire la strada a numerose malattie croniche”. Tra queste, ha ricordato, “diabete, patologie cardiovascolari e altre che incidono sia sulla qualità della delle persone sia sulla economica del sistema sanitario”. 

Quintavalle ha inoltre evidenziato che, “ a leggi come questa possiamo parlare di percorsi diagnostico-terapeutici che iniziano ancora prima della malattia, partendo dagli stili e dalla nutrizione”, già in età adolescenziale. “L’obesità nei giovani può significare bullismo, isolamento sociale, apatia verso lo sport e spesso una regolazione emotiva, attraverso il cibo”. Per questo ha sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga sanità, scuola e società. 

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