lunedì 15 Giugno 2026

Quintavalle (Asl Roma 1): “Con legge obesità nuovo ruolo medicina di territorio”

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Questa legge” che riconosce l’obesità come cronica “apre a una nuova visione della sanità, fondata sulla di prossimità e sul territorio”. I legislatori hanno “dimostrato lungimiranza e una conoscenza profonda del perché, con pochi articoli hanno aperto una visione olistica della sanità che verrà”. Così Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 1, intervenendo oggi, nella Capitale, al convegno ‘Obesità, una malattia cronica: il ruolo della Regione tra , cura e lotta allo stigma’. 

Secondo il direttore generale della Asl Roma 1 il dibattito pubblico sulla sanità negli ultimi anni si è concentrato soprattutto sulle liste d’attesa, mentre la sfida più ampia riguarda l’evoluzione complessiva del modello assistenziale. “La sanità sta cambiando – ha osservato – e serve un nuovo patto tra sistema sanitario e cittadini, una nuova dell’approccio al servizio sanitario”. In questo contesto l’obesità rappresenta un ambito emblematico per sperimentare modelli innovativi di presa in carico. “Non si tratta di una patologia isolata – ha precisato – ma di una condizione che può aprire la strada a numerose malattie croniche”. Tra queste, ha ricordato, “diabete, patologie cardiovascolari e altre condizioni che incidono sia sulla qualità della vita delle persone sia sulla sostenibilità economica del sistema sanitario”. 

Quintavalle ha inoltre evidenziato che, “grazie a leggi come questa possiamo parlare di percorsi diagnostico-terapeutici che iniziano ancora prima della malattia, partendo dagli stili di vita e dalla nutrizione”, già in età adolescenziale. “L’obesità nei può significare bullismo, sociale, apatia verso lo e spesso una regolazione emotiva, attraverso il ”. Per questo ha sottolineato la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga sanità, scuola e società. 

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