giovedì 13 Agosto 2026

Reddito di cittadinanza, “discriminatorio requisito 10 anni di residenza”: sentenza Corte Ue

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il requisito di residenza di dieci anni previsto per i in Italia che intendessero percepire il reddito di costituisce una “discriminazione indiretta” nei confronti dei beneficiari di protezione internazionale. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell’, in una causa originata da una controversia tra un rifugiato residente in Italia e l’Inps. 

A un cittadino straniero beneficiario di protezione sussidiaria in Italia era revocato il reddito di cittadinanza, dopo che un amministrativo ha rivelato che non soddisfaceva il requisito della residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale previsto dal diritto . L’ ha contestato la decisione davanti a un giudice italiano, il quale ha chiesto alla Corte di Giustizia di stabilire se il requisito costituisse una discriminazione indiretta nei confronti degli

La Corte dichiara che la concessione del reddito di cittadinanza rientra nel principio di uguaglianza tra i beneficiari di protezione internazionale e i nazionali in materia sia di accesso all’occupazione sia di diritto a un reddito minimo. Sebbene il requisito sia applicato allo stesso modo a tutti gli interessati, incide principalmente sugli stranieri. Questa disparità di trattamento non è giustificata dal fatto che la concessione del reddito di cittadinanza implica, secondo il governo italiano, un onere amministrativo ed economico significativo. Per i di Lussemburgo, costituisce quindi una discriminazione indiretta vietata dal diritto dell’Unione. 

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