giovedì 24 Settembre 2026

Roma, veline e sgambetti in FdI: la guerra per il Campidoglio spacca il partito di Giorgia Meloni

Lo scontro aperto tra la cordata meloniana di Roberta Angelilli e la corrente di Fabio Rampelli paralizza la scelta del candidato anti-Gualtieri. Il rischio per la destra è ripetere il ritardo e il flop del caso Michetti

Di Redazione
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Nel centrodestra romano volano gli stracci sulla casella più ambita della Capitale. La corsa per la candidatura a sindaco di Roma ha innescato un duro scontro interno a Fratelli d’Italia, trasformando la selezione della classe dirigente in una di trincea a colpi di veline, soffiate e sgambetti incrociati tra i principali gruppi del .

Il duello Angelilli-Rampelli e il caos delle agenzie

La resa dei conti vede contrapposti due volti storici della romana: da un lato Fabio Rampelli, considerato l’eterno candidato e figura di riferimento del territorio; dall’altro Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio ed esponente dell’ala vicina a Giorgia Meloni, indicata dagli ultimi rumors come la prescelta dalla per sfidare Roberto Gualtieri.

Il livello di tensione raggiunto è testimoniato dal cortocircuito informativo delle scorse ore: all’esito delle parole di apprezzamento espresse da Arianna Meloni verso Rampelli, nell’arco di soli 45 minuti è rimbalzata sulle agenzie la notizia della quasi ufficialità della scelta di Angelilli. Un rilancio coordinato che ha fatto esplodere le chat dei nazionali e locali tra accuse reciproche di soffiate e depistaggi. Nel quadro resta defilato anche il terzo nome credibile, il deputato Luciano Ciocchetti.

Il fantasma del caso Michetti e i ritardi dell’opposizione

Nonostante l’autunno fosse individuato come il momento decisivo per sciogliere le riserve, Giorgia Meloni continua a rinviare la decisione, lasciando i papabili esposti alle tensioni interne. Il timore di parlamentari e consiglieri regionali — con la in prima fila e il presidente della Regione Francesco Rocca in continuo pressing — è di ripetere l’errore commesso cinque anni fa. Nel 2021 la scelta tardiva del profilo civico di Enrico Michetti, arrivata a pochissimi mesi dal voto, consegnò la a Gualtieri.

Mentre il primo cittadino uscente accelera la chiusura dei cantieri e le inaugurazioni delle opere pubbliche, l’opposizione capitolina appare frammentata e priva di una guida ufficiale. L’unica certezza emersa al è che questa volta la scelta ricadrà su un politico di partito e non su una figura esterna; ma la ricerca del profilo interno sta lacerando la base romana di Fratelli d’Italia prima ancora dell’inizio della .

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