Scoppia il caso politico-giudiziario attorno a Roberto Scarpinato. Il parlamentare pentastellato ha depositato un atto d’accusa urgente a Palazzo Madama per chiedere che l’Aula apra il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale contro la Procura di Caltanissetta e contro la presidenza della Commissione Antimafia guidata da Chiara Colosimo. Sotto i riflettori ci sono ben diciassette mesi di ascolti telefonici disposti dagli inquirenti siciliani nei confronti dell’ex magistrato, mai iscritto nel registro degli indagati. Un’attività che lo stesso parlamentare bolla senza mezzi termini come un «vero e proprio spionaggio politico» mirato a delegittimare un oppositore da «neutralizzare».
Il cortocircuito sulle tutele e la mossa dell’Antimafia
La bufera travalica l’aspetto giudiziario per investire la Giunta delle autorizzazioni del Senato. Sebbene il centrodestra rivendichi abitualmente la tutela della riservatezza e il limite all’uso dei trojan per i politici, in questo caso la maggioranza ha difeso l’operato della magistratura nissena e l’iniziativa dell’Antimafia. Le trascrizioni, che includono anche dettagli sulla sfera intima di Scarpinato, sono state infatti distribuite ai commissari escludendo il solo diretto interessato. Di fronte all’eventuale ostruzionismo delle forze di governo in Parlamento, il senatore M5S è intenzionato a proseguire da solo portando la vicenda direttamente alla Consulta.
La contromossa legale per difendere il mandato
Nelle carte consegnate a Palazzo Madama, Scarpinato contesta la condotta dei magistrati, accusati di aver superato i confini delle proprie funzioni redigendo una «cripto-requisitoria infamante nei confronti del sottoscritto, benché terzo non indagato» allegata a una richiesta di archiviazione. La Commissione parlamentare avrebbe poi avallato questo meccanismo legittimando la «libera intercettabilità dei parlamentari per finalità extraprocessuali». Un’ingerenza che spinge l’ex procuratore a promettere la linea dura in ogni sede, annunciando il ricorso «a tutela delle attribuzioni costituzionalmente garantite al libero esercizio del mandato parlamentare».
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()

