L’ingresso di Iter Vitis nel Distretto Turistico Valle dei Templi segna una nuova fase per il turismo sostenibile ed enoculturale in Sicilia, unendo la forza del patrimonio archeologico alla cultura del vino. L’obiettivo condiviso è costruire un’offerta turistica integrata capace di valorizzare templi, paesaggi rurali e produzioni d’eccellenza lungo la Costa del Mito e nell’area dei Sicani.
Un ponte tra archeologia e cultura del vino
L’adesione di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, al Distretto Turistico Valle dei Templi viene descritta come un ponte ideale tra le radici millenarie dell’archeologia siciliana e le trame altrettanto antiche della vite. La formalizzazione dell’accordo, firmata dal direttore Gori Sparacino dell’associazione con sede a Sambuca di Sicilia, sancisce una nuova alleanza che guarda alla sostenibilità e alla qualità come motori di sviluppo del territorio.
Iter Vitis, un patrimonio europeo nel cuore dell’Isola
Fondata nel 2007, l’associazione internazionale Iter Vitis ha come missione la tutela e la promozione del patrimonio materiale e immateriale legato alla storia del vino, inteso non solo come degustazione ma come elemento identitario del paesaggio europeo. L’ingresso nel Distretto Valle dei Templi rappresenta così non un mero atto amministrativo, bensì l’innesto di una visione internazionale su un’area che ha fatto della Costa del Mito il proprio vessillo turistico.
Strategia, territorio e nuovi prodotti esperienziali
L’obiettivo dichiarato è creare un’offerta turistica integrata in cui il visitatore non si limiti a osservare i templi dorici, ma possa attraversare la cultura rurale e le produzioni d’eccellenza che caratterizzano il territorio agrigentino. «Questa collaborazione sarà foriera di progetti coerenti con le strategie che portiamo avanti sulla Costa del Mito e nell’area dei Sicani», ha dichiarato Fabrizio La Gaipa, amministratore della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, sottolineando come la sinergia permetterà di mettere in rete cultura, paesaggio e comunità locali.
Secondo questa visione, l’unione tra il prestigio del marchio Iter Vitis e l’attrattiva mondiale di Agrigento e dei suoi dintorni punta alla creazione di nuovi prodotti esperienziali capaci di intercettare viaggiatori consapevoli alla ricerca di autenticità. La prospettiva è quella di un turismo lento, attento alle storie del territorio e alle sue eccellenze, in cui la cultura del vino diventa chiave di lettura della Sicilia rurale.
Verso una dimensione europea dell’enoturismo agrigentino
Con questa adesione, il Distretto rafforza la propria dimensione europea, trasformando il comparto enoturistico in uno strumento di narrazione storica e identitaria. La Sicilia, con Sambuca e la Valle dei Templi come poli di riferimento, si propone come laboratorio a cielo aperto dove sostenibilità, tutela del paesaggio e sviluppo economico si intrecciano in una prospettiva di lungo periodo.
In questa cornice, la bellezza del paesaggio agrigentino e la storia millenaria dei suoi siti archeologici diventano leve concrete di economia reale per le future generazioni, con la vite e il vino elevati a simboli di una cultura europea condivisa. L’alleanza tra Iter Vitis e Distretto Turistico Valle dei Templi segna così un passo decisivo verso un modello di turismo che coniuga memoria, territorio e innovazione.
A cura di Davide Cannata
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