giovedì 16 Luglio 2026

Sin: “Cure palliative centrali in neurologia per qualità vita pazienti”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Società di neurologia “richiama l’attenzione sull’importanza delle cure palliative nell’ambito delle malattie neurologiche ad andamento cronico, progressivo e a prognosi severa. Un tema ancora oggi poco conosciuto ma fondamentale per garantire la migliore qualità di possibile pazienti e alle loro famiglie”. Questo il messaggio del presidente della Sin, Mario Zappia, in occasione della Giornata nazionale del sollievo, che si celebra domani in tutta . Le cure palliative rappresentano un sancito dalla legge n. 38/2010 e sono incluse nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)” anche per le persone affette da patologie neurologiche”, evidenzia.  

Tuttavia, dopo 16 anni dall’ – spiegano dalla Sin – la legge risulta ancora applicata in modo territorialmente disomogeneo e parziale e soprattutto, ma non solo, nelle patologie neurologiche. I malati neurologici in condizioni avanzate – come gravi patologie neurodegenerative, stati di minima responsività o declino cognitivo severo – affrontano percorsi di malattia e fine vita complessi, spesso segnati da sofferenza evitabile. Malattie come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), le forme avanzate di demenza e di malattia di Parkinson, la sclerosi multipla progressiva con elevata disabilità, le patologie cerebrovascolari acute e croniche, le encefalopatie e mielopatie post-traumatiche e numerose malattie neurologiche rare possono determinare sofferenze fisiche, psicologiche, relazionali e spirituali spesso protratte nel tempo, coinvolgendo profondamente non solo il malato ma anche i familiari e i caregiver. 

Le cure palliative, come sottolineato i neurologi anche da un position paper dell’American Academy of Neurology del 2022, non accelerano la morte ma migliorano la qualità della vita, il controllo dei e il supporto ai familiari per pazienti in gravi condizioni e dovrebbero essere integrate precocemente nel percorso di cura. “In questi contesti, le cure palliative non rappresentano una rinuncia alle cure ma un approccio attivo e globale centrato sulla persona, orientato al controllo dei sintomi, al sollievo dalla sofferenza e al sostegno della dignità della vita in ogni fase della malattia”, spiega Andrea Calvo, coordinatore del Gruppo di studio Bioetica e cure palliative Sin. “Accanto alla gestione del fisico, esse affrontano anche la sofferenza emotiva, esistenziale, sociale e spirituale, promuovendo ascolto, comunicazione e accompagnamento”, aggiunge.  

 

Le cure palliative si fondano inoltre su principi etici essenziali, primo fra tutti il rispetto dell’autonomia e della volontà della persona malata. In questo percorso assumono un ruolo centrale strumenti come la pianificazione condivisa delle cure e le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), previste dalla Legge 219/2017, che consentono al paziente di partecipare consapevolmente alle decisioni riguardanti il proprio percorso assistenziale. Inoltre, l’assistenza palliativa è per definizione multidisciplinare e coinvolge , infermieri, , fisioterapisti, operatori sanitari, assistenti spirituali e volontari, con l’obiettivo di garantire una presa in carico integrata e personalizzata. 

In occasione della Giornata del sollievo, la Sin rinnova il proprio impegno a favore dell’integrazione precoce delle cure palliative nella pratica neurologica: “È necessario riconoscere l’importanza delle cure palliative nelle malattie neurologiche. Oggi oltre l’80% delle risorse è destinato ai pazienti oncologici, mentre quelli neurologici presentano bisogni diversi e spesso percorsi di vita più lunghi e complessi. Serve definire con precisione quanti pazienti necessitano di un supporto palliativo e quando avviare questo approccio, che non riguarda il fine vita ma la qualità della vita. Solo così possiamo allocare correttamente le risorse e formare professionisti con competenze specifiche in neuro-palliativismo”, conclude Zappia. 

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