Tech Neck – L’utilizzo abituale di dispositivi digitali e l’attività professionale trascorsa davanti al pc ci spingono a mantenere posture scorrette che influiscono profondamente sul nostro stato fisico. Queste abitudini non colpiscono solo la mobilità, ma alterano la nostra immagine, causando un viso affaticato, un’andatura meno elegante e una tendenza al gonfiore dovuto alla ritenzione idrica. Christian Boceda, esperto personal trainer e fondatore di CB Coaching, un sistema olistico che unisce movimento, alimentazione e motivazione, spiega come invertire questa tendenza negativa per ritrovare il benessere. Secondo l’esperto: “Trascorrere ore davanti a uno schermo, tenendo una postura scomposta determina delle conseguenze non solo per il collo, che diventa più rigido, ma agisce molto più in profondità. La testa inclinata in avanti e verso il basso, infatti, ci porta a chiudere le spalle, il petto si accorcia e le scapole perdono mobilità, andando ad alterare il modo in cui il nostro corpo respira, distribuisce i carichi e gestisce la circolazione. Nel tempo, quindi, il nostro benessere si spegne”.
Conseguenze della postura sulla bellezza e sulla respirazione
Quando la zona del torace si chiude, il diaframma smette di operare correttamente, privando l’organismo di un elemento essenziale per la vitalità interna. Questo comporta una respirazione inefficiente e una drastica riduzione della capacità del corpo di drenare i liquidi. La rigidità del collo e delle spalle, unita a un busto poco attivo, porta i tessuti a congestionarsi, generando una sensazione di pesantezza e una perdita di tono muscolare. Anche l’estetica del viso ne risente, poiché la tensione accumulata riduce l’ossigenazione e la freschezza cutanea. Christian Boceda chiarisce che la soluzione non risiede in allenamenti più pesanti, ma nel riaprire il corpo nei punti critici come la colonna e le scapole attraverso piccoli gesti quotidiani.
Esercizi pratici per contrastare il tech neck
Per migliorare il sostegno della schiena e la leggerezza del busto, è possibile integrare una routine di quattro esercizi specifici. Il primo è l’Open book, da svolgere per 6-8 ripetizioni per lato: sdraiati lateralmente con le gambe flesse, si apre il braccio superiore verso l’esterno seguendo il movimento con lo sguardo per mobilizzare la colonna. Segue l’Allineamento al muro, da mantenere per 30-60 secondi o 5-6 respiri profondi: bisogna appoggiare nuca, scapole e bacino alla parete con il mento retratto per correggere il disallineamento. Un altro passaggio fondamentale sono le Estensioni toraciche sul foam roller, posizionando l’attrezzo sotto la parte superiore del dorso per sbloccare il respiro. Infine, il Rematore con elastico, eseguito in 2-3 serie da 12-15 ripetizioni, aiuta a rinforzare la muscolatura posteriore, impedendo al corpo di chiudersi in avanti durante la giornata.
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