lunedì 28 Settembre 2026
Trump valuta invio truppe in Iran

Trump ha già un nuovo nemico dopo l’Iran: la sinistra radicale

Per il tycoon, dopo la fine delle tensioni in Medio Oriente il vero scontro sarà con i democratici: da domani gli agenti dell'Ice saranno negli aeroporti americani

Di Redazione
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“Con la morte dell’Iran, i più grandi nemici dell’America sono il partito Democratico la sinistra radicale!”. Con questo affondo lanciato dal suo profilo Truth, Donald ha deciso di chiudere in modo simbolico il capitolo della politica estera per riportare la battaglia dentro i confini nazionali. Per il Presidente, la di Teheran sembra ormai un ricordo del passato, un ostacolo rimosso che permette di concentrare ogni energia contro gli avversari interni.

L’annuncio arriva in un di tensione estrema. Mentre Trump punta il dito contro i “” di , il mondo osserva ancora con il fiato sospeso le macerie di un conflitto che pare non avere fine. Nonostante i focolai ancora accesi e una stabilità regionale che resta un miraggio, il capo della Casa Bianca preferisce cambiare bersaglio. La è chiara: sminuire la portata delle minacce esterne per dipingere i come l’unico vero ostacolo alla grandezza americana. Una mossa azzardata, che trasforma la vittoria militare in uno strumento di propaganda elettorale.

Dalle parole si passa però subito ai fatti: Trump ha già annunciato che da domani gli dell’ saranno schierati negli aeroporti americani. La misura serve a supportare il personale Tsa contro i rischi derivanti dall’ clandestina, che secondo il Presidente sarebbe favorita dai tagli ai fondi voluti dai suoi avversari. Sotto la guida di Tom Homan, questa mossa promette di accendere ancora di più lo scontro frontale con i fanatici del fronte progressista.

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