«Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena». Sono le parole del Presidente Usa Donald Trump, pronunciate nel corso di una telefonata con “L’Aria che tira” su La7.
Una posizione che il tycoon non ha smentito, decidendo anche di rafforzarla. “Meloni era una grande sostenitrice, ma non la voglio come fan perché non c’era, né lei né la Nato, quando si trattava della questione dello Stretto di Hormuz“, ha dichiarato a un cronista della Nbc che gli ha chiesto un chiarimento sulle sue parole nei confronti della Presidente del Consiglio.
La telefonata con il corrispondente alla Casa Bianca
Nella conversazione Trump ha fatto subito riferimento alla premier Giorgia Meloni. «Come sta il suo primo ministro? Come sta?», ha domandato al cronista, che a sua volta ha chiesto al tycon della conversazione avuta al G7 di Evian con la presidente del Consiglio. «Cosa ha detto quando mi ha incontrato?», ha affermato Trump, «Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!». E ha aggiunto: «Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!».
La replica di Meloni a Trump
Meloni replica stizzita sui social: “Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate, sono francamente allibita”. E spiega: “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati, non è per il resto la prima volta che accade. Ma si ricordi che io e l’Italia non imploriamo mai”.
Dopo l’uscita del tycoon le prime parole di solidarietà alla Presidente del Consiglio sono arrivate dall’opposizione. Su X il senatore del Pd Filippo Sensi ha scritto “Solidarietà a @GiorgiaMeloni per le parole inqualificabili di Trump. Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l’Italia in questo modo”. Mentre per il segretario di Azione Carlo Calenda: “Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della Nazione”. La premier è stata chiamata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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