venerdì 26 Giugno 2026
Giorgia Meloni, Antonio Costa, Ursula von der Leyen ph Ansa

Al via il Consiglio Ue: i contatti tra Costa e il Cremlino agitano i 27. È scontro sul nuovo bilancio europeo

Meloni ha partecipato alla riunione degli “Amici della coesione” per chiedere a Bruxelles una politica fiscale più flessibile. Ma i Paesi frugali chiedono tagli fino a 400 miliardi per salvare i conti

Da Laura Laurenzi
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Concluso il di Evian, Giorgia Meloni e i restanti leader Ue si sono riuniti in un Consiglio europeo denso di impegni. Oltre a e Medio Oriente, al centro dell’agenda è subentrato un argomento in extremis: i contatti avviati dal Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, con il Cremlino. La notizia è stata confermata dalla Commissione Ue dopo un’indiscrezione pubblicata da Bloomberg che ha colto alla sprovvista tutti i leader europei.

Il Consiglio si apre nel segno della divisione anche sui temi economici. I 27 sono chiamati a discutere del nuovo bilancio europeo, che si inserisce in un quadro geopolitico fortemente complesso. Su iniziativa di Meloni e del presidente romeno, Nicosur Dan, 16 Paesi Ue – sotto il nome di “Amici della Coesione” – hanno chiesto che le del nuovo bilancio non impattino sulle altre iniziative europee fondamentali per le Nazioni Ue.

La fuga in avanti di Costa

Il dossier più scottante resta comunque quello legato al presidente del Consiglio europeo. Un funzionario Ue rimasto anonimo ha confermato a Politico che i contatti tra Ue e Russia sono stati “brevi e privi di sostanza”. Un alto diplomatico ha invece cercato di smontare la polemica, ricordando che Costa è la figura che i Trattati dell’ indicano per rappresentare l’Ue in eventuali negoziati sulla guerra in Ucraina.

Il capo di gabinetto del presidente del Consiglio europeo ha invece chiarito che i contatti con sono stati avviati con lo scopo di “stabilire un canale di comunicazione in vista di possibili futuri contatti”. Inoltre, la presidente della Commissione Ue, der Leyen, era stata avvisata dei colloqui.

Questa serie di specifiche non ha comunque rasserenato i 27, che avrebbero voluto essere avvisati del cambiamento nella strategia europea verso la Russia. Mentre da diverse cancellerie europee, in particolare quella italiana, iniziava a nascere la volontà di individuare una figura da incaricare del con Mosca, Costa compie una fuga in avanti che appare precipitosa.

Costa: “Ora servono maggiori sostegni all’Ucraina”

Il presidente del Consiglio europeo si è comunque detto soddisfatto della nuova compattezza raggiunta dai 27 membri dell’Ue che, senza l’Ungheria di Viktor Orban, sono ora tutti favorevoli al sostegno dell’Ucraina nella sua battaglia contro la Russia.

Dopo Evian, Zelensky sarà presente anche a Bruxelles per chiedere all’Unione europea un’accelerazione sul processo di adesione e maggiori pressioni sulla Russia. L’agenda del Consiglio europeo è comunque fitta d’impegni. Oltre a , i leader discuteranno dell’accordo tra Usa e Iran, così come dell’emergenza dell’Ebola e delle sfide economiche globali.

La spaccatura sul bilancio Ue

Un altro dossier che trasuda scetticismo è quello del bilancio Ue. Se i Paesi frugali – , Paesi Bassi, Danimarca, Finlandia, Svezia e Austria – chiedono tagli fino a 400 miliardi rispetto alla proposta avanzata da Cipro, i cosiddetti “Amici della Coesione”, ovvero i 16 Paesi che si sono incontrati a margine del summit su iniziativa dell’Italia, chiedono maggiore flessibilità.

“Il bilancio Ue non penalizzi la Coesione ma consenta di affrontare le nuove sfide strategiche “, hanno dichiarato in una nota comune. Palazzo ha confermato che queste politiche rappresentano investimenti essenziali e non possono quindi essere sacrificate.

Leggi anche: Zelensky rivendica i bombardamenti su Mosca: “Risposta ai droni russi contro la chiesa di Kiev”

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