mercoledì 15 Luglio 2026
Hacker

In Europa è allarme per i cyberattacchi russi. Parigi convoca l’ambasciatore di Mosca

Secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, l'obiettivo di Mosca «è quello di acquisire informazioni o sabotare il funzionamento delle infrastrutture ferroviarie». L'Ue reagisce con nuove sanzioni. Kallas: «Condanniamo fermamente»

Di Redazione
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La Russia starebbe conducendo una vasta campagna informatica contro Paesi europei, con obiettivi di e . Lo il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, annunciando la convocazione dell’ in Francia. L’ ha intanto varato sanzioni contro nove persone e quattro entità accusate di attività informatiche malevole.

Barrot: «Sabotaggio e spionaggio»

Intervistato da BFMTV, Barrot ha parlato di «una vasta campagna informatica con finalità di sabotaggio e spionaggio in una decina di Paesi europei». Secondo il ministro francese, gli attacchi «prendono di mira aziende, ministeri e operatori il cui obiettivo è quello di acquisire informazioni o sabotare il funzionamento delle infrastrutture ferroviarie, come in Polonia».
Negli ultimi giorni, ha aggiunto Barrot, dieci Paesi, tra cui la Francia, sarebbero stati colpiti da un russo su larga scala.

«Abbiamo rafforzato le difese»

Il ministro francese assicura che la Francia e l’Europa non sono impreparate: «Abbiamo la capacità di individuare questi attacchi» e «abbiamo notevolmente rafforzato le nostre difese».
Barrot rivendica anche l’esistenza di un sistema europeo tra «i più avanzati» per contrastare le minacce ibride, dalla guerra cibernetica alle campagne di disinformazione. L’obiettivo, spiega, è anche proteggere i processi elettorali da operazioni capaci di manipolare il dibattito pubblico o destabilizzare le istituzioni.

Le sanzioni europee

L’Alta rappresentante Ue ha intanto annunciato misure contro «nove individui e quattro entità» per «attività informatiche malevole». Queste sanzioni includono ufficiali dell’intelligence del Gru, nonché «criminali informatici, sedicenti attivisti informatici e società private che contribuiscono agli sforzi della Russia per destabilizzare l’Ue, i suoi Stati membri e i partner internazionali», afferma Kallas.
Secondo l’Ue, «per anni, l’Fsb ha condotto una vasta gamma di attività informatiche malevole, di gravità crescente», colpendo l’Unione, i suoi Stati membri e partner internazionali, in particolare l’Ucraina. Le operazioni avrebbero incluso infiltrazioni nelle reti governative e sabotaggi contro infrastrutture critiche.

I paesi colpiti

La lista dei Paesi colpiti è lunga: Francia, Germania, Polonia, Cipro, Paesi Bassi, , Slovacchia, Romania e Finlandia. Secondo Bruxelles, in Francia il 16° Centro dell’Fsb avrebbe condotto attività di spionaggio informatico contro enti governativi strategici dal 2010 e contro l’industria della difesa nel . In Germania sarebbero stati presi di mira enti governativi. In Polonia, invece, l’Fsb avrebbe effettuato operazioni di sabotaggio contro infrastrutture critiche, tra cui termoelettriche.
«Condanniamo fermamente il comportamento della Russia e l’abuso di questo ecosistema informatico, che prende di mira i servizi pubblici e le infrastrutture critiche, causando interruzioni e perdite finanziarie» ha concluso Kallas.

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