(Adnkronos) – “Quello che sto facendo attraverso il mio ufficio è stabilire un canale diplomatico”. E’ quanto ha detto oggi, venerdì 19 giugno, il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa “perché non possiamo dipendere solo dagli altri per interpretare i messaggi russi e dobbiamo essere in grado di trasmettere direttamente alla Russia i nostri messaggi”. Le sue parole al termine del vertice Ue spiegando che c’è stata “una discussione molto buona e molto utile per chiarire i malintesi”.
Costa insiste sul fatto che non esistano contrapposizioni tra i diversi attori impegnati sul dossier. “Per essere molto chiari, spiega, “non vedo alcuna contraddizione né competizione tra i vari formati, sono complementari”. Il riferimento è alle divergenze emerse su come muoversi rispetto a eventuali negoziati con Mosca e su chi debba rappresentare l’Ue.
“Certamente la Coalizione dei volenterosi e i suoi leader dovranno avere un ruolo sulle garanzie di sicurezza” spiega Costa, “ma gli interessi dell’Unione europea devono essere difesi dalle istituzioni Ue in conformità con i Trattati e come sapete Ursula von der Leyen e io lavoriamo sempre come una squadra”.
Bruxelles, ribadisce, non intende assumere un ruolo di mediazione. “Solo l’Ucraina può negoziare per conto dell’Ucraina” sottolinea. L’Ue, aggiunge, resta schierata con Kiev e non vede al momento “segnali credibili dalla Russia” che indichino la volontà di impegnarsi in negoziati seri.
—
internazionale/esteri
webinfo@adnkronos.com (Web Info)





