mercoledì 16 Settembre 2026

Ucraina, ministro estone si dimette per scandalo su acquisto armi

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Il ministro della estone Hanno Pevkur si è dimesso a seguito di uno scandalo relativo all’acquisto di munizioni destinate all’Ucraina. Il caso, riferisce la stampa estone, ha suscitato numerose polemiche dopo che è emerso che un’azienda italiana controllata da un’azienda indiana non avrebbe mai fornito un solo proiettile. Pevkur, ministro della Difesa dal 2022, ha dichiarato alla televisione estone di assumersi la politica per i problemi nella gestione finanziaria del settore della difesa. 

“Il primo ministro dovrà trovare un nuovo ministro della Difesa”, ha annunciato Pevkur. Il , membro del Riformatore (Eesti Reformierakond) del primo ministro Kristen Michal, ha annunciato le proprie dimissioni anche sui social media. “Lo faccio con la ferma convinzione che abbiamo preso le decisioni giuste per rafforzare la difesa nazionale. L’Estonia è oggi più protetta che mai”, ha scritto su Facebook. 

Pevkur era finito sotto dopo che l’Ufficio nazionale di controllo estone aveva individuato numerosi gravi problemi presso istituzioni dal . Secondo l’Ufficio di controllo i problemi riscontrati aumentavano il rischio di un uso improprio dei fondi e dei beni dello Stato. Problemi analoghi erano già stati individuati un anno prima. 

La vicenda è stata aggravata quindi dall’acquisto di destinate all’Ucraina. L’Estonia, riferisce la stampa locale, attraverso il statale per gli nella Difesa (Rkik), ha firmato quattro contratti con una piccola azienda italiana acquisita da un’impresa indiana del settore della difesa Neco Defence Munition e avrebbe versato circa 70 milioni di euro in anticipo per proiettili d’artiglieria destinati all’Ucraina. 

Le munizioni non sarebbero mai arrivate in Ucraina e ora l’Estonia sta cercando di rivalersi sulla società attraverso i tribunali estoni e mediante un arbitrato internazionale. L’azienda italiana si ritiene “parte lesa in questa vicenda dei contratti di fornitura”, la posizione dell’azienda al settimanale estone Eesti Ekspress tramite il proprio legale. “Le azioni intraprese dal Centro estone per gli investimenti nella difesa, in particolare le motivazioni addotte per la risoluzione straordinaria dei contratti, sono contraddittorie e illogiche”. L’azienda italiana, riferisce il settimanale, sta facendo causa all’Estonia e sostiene di aver consegnato la maggior parte delle munizioni — per un valore di 59 milioni di euro — al Centro statale per gli investimenti nella difesa (Rkik). “Datasel ha fornito una quantità significativa di beni e ha presentato fatture per un totale di 59 milioni di euro”, ha dichiarato l’azienda, riconoscendo l’esistenza di ritardi ma contestando le altre accuse. 

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