lunedì 15 Giugno 2026

Ue: pacchetto sovranità tecnologica per indipendenza digitale europea

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La lancia un pacchetto per la tecnologica europea, un insieme di misure che mirano a rafforzare per via legislativa le capacità dell’Europa nei settori dei semiconduttori, dell’intelligenza artificiale (Ia), del cloud e del software open source, malgrado l’Ue non conti neanche un’azienda tra le prime trenta compagnie tecnologiche mondiali per ricavi, che sono principalmente statunitensi, e in secondo luogo taiwanesi, cinesi, sudcoreane e giapponesi.  

Di certo, ammette un alto funzionario Ue, “non è che ora, all’improvviso, l’Europa si chiude e inizia a sfornare microchip e algoritmi per l’Ia” in proprio “dal nulla”. L’economia Ue è inserita in una “tela di relazioni complesse”, con “molte dipendenze”, ma anche “alcuni punti di forza”, il più noto dei quali è l’olandese Asml, mondiale nelle macchine litografiche per produrre microprocessori. I provvedimenti fanno leva sui punti di forza dell’Ue e cercano, per quanto possibile, di rimediare ai punti deboli.  

Il pacchetto comprende due proposte di regolamento, il Chips Act 2.0 e il Cloud and AI Development Act, oltre ad atti non legislativi, come la strategia per l’open source e una tabella di marcia strategica per la digitalizzazione e l’Ia nel settore energetico. Punta tra l’altro a fornire incentivi ai territori Ue per l’adozione dell’Ia e la produzione di microprocessori. 

 

Secondo la Commissione, queste misure sostengono l’ambizione dell’Europa di diventare un “continente dell’Intelligenza artificiale”, malgrado i ritardi accumulati in questo settore nei confronti di Usa e . I provvedimenti dovrebbero comunque contribuire ad ampliare la scelta nelle tecnologie chiave per le imprese, i cittadini e le amministrazioni pubbliche dell’Ue. 

L’iniziativa giunge in un momento in cui l’Europa rimane “fortemente dipendente” da fornitori esterni all’Unione Europea per le tecnologie digitali di base e in cui la domanda di capacità di calcolo aumenta vertiginosamente con la diffusione dell’intelligenza artificiale. È concepita per “ridurre le dipendenze strutturali” e consentire che l’Europa possa sviluppare, implementare e proteggere le tecnologie su cui gli europei fanno affidamento. 

Secondo la presidente della Commissione, , “non possiamo permetterci di dipendere da altri per le tecnologie che garantiscono il funzionamento dei nostri ospedali, la stabilità delle nostre reti energetiche e la sicurezza dei nostri servizi. Si tratta di proteggere i nostri cittadini, difendere i nostri interessi e fare le nostre scelte. L’Europa possiede il talento, l’eccellenza nella ricerca, la base industriale e il mercato unico. Insieme, dobbiamo trasformare questi punti di forza in sovranità tecnologica”. 

 

Il Chips Act 2.0 si baserà sui pochi punti di forza dell’Europa, compresi i microchip di largo , e rafforzerà le capacità nelle tecnologie dei semiconduttori all’avanguardia che alimentano le applicazioni di intelligenza artificiale. Accelererà le procedure di autorizzazione, intensificherà la cooperazione con partner affini e introdurrà un nuovo marchio di eccellenza per le europee dei semiconduttori.  

Inoltre, punta ad avvicinare i produttori europei di chip ai loro clienti e sfrutterà la domanda dei settori in crescita, come i data center, i fornitori di servizi cloud e le Gigafactory per l’Ia. Infine, sosterrà gli e i progetti strategici, affrontando al contempo le vulnerabilità che potrebbero mettere a rischio l’approvvigionamento. 

Il Cloud and Ai Development Act è una componente centrale del piano d’azione continentale della Commissione per l’Ia. Mira a triplicare la capacità dei data center in Europa nei prossimi cinque-sette anni e a rafforzare il ruolo della strategia Apply AI per promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale. 

La legge sosterrà la ricerca e l’innovazione nelle tecnologie all’avanguardia e sostenibili. Semplificherà le condizioni per la realizzazione di data center in tutta l’Ue, concentrandosi su strutture sostenibili e innovative, su scala adeguata alla transizione verde e digitale. Introdurrà inoltre un quadro unico a livello europeo per valutare la sovranità in materia di cloud e intelligenza artificiale, mantenendo al contempo la maggior parte del mercato aperto a partner affini. 

 

Il provvedimento contribuirà a proteggere le applicazioni critiche e i dati sensibili, e a sostenere lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie cloud e di intelligenza artificiale avanzate. Inoltre, favorirà un approccio maggiormente coordinato all’adozione dell’Ia negli Stati membri, anche attraverso i centri di esperienza e accelerazione per l’Ia, che fungono da locali per supportare l’integrazione e la scalabilità dell’Ia. 

La Strategia Open Source si fonda sui 3 mln di contributori open source che vivono nell’Ue, per sviluppare e fornire soluzioni più autonome, puntando sulle alternative open source in aree prioritarie come il cloud, l’intelligenza artificiale, le tecnologie internet, la sicurezza informatica e i semiconduttori. La strategia sosterrà anche un maggiore utilizzo dell’open source nelle pubbliche amministrazioni attraverso linee guida per gli appalti e buone prassi pratiche. Incoraggerà l’adozione di soluzioni europee e sosterrà gli standard e l’interoperabilità. 

La tabella di marcia strategica per la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale nel settore energetico definisce come l’intelligenza artificiale e altre soluzioni digitali possano garantire l’integrazione sostenibile delle digitali nel nostro sistema energetico, contribuendo al contempo a renderlo più efficiente. L’obiettivo è introdurre i data center nel nostro sistema energetico in modo sostenibile. La Commissione agevolerà la cooperazione tra il settore energetico e quello digitale per garantirne una efficiente integrazione nella rete, nonché la fornitura di energia pulita, salvaguardando al contempo le risorse idriche ed energetiche. 

 

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