lunedì 15 Giugno 2026

Verifiche dell’Interpol sul caso Minetti. La Procura: “Fatti gravissimi, indagini a 360 gradi”

I magistrati stanno acquisendo informazioni e documenti dall'estero per chiarire la veridicità degli elementi presentati dall'ex consigliera regionale per la concessione della grazia. L'ospedale di Padova: "Non abbiamo mai avuto in cura il minore"

Da Redazione
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Le verifiche sulla grazia concessa a Nicole sono entrate nel vivo. Il sostituto procuratore della Corte d’ di Milano, Gaetano Brusa, ha confermato che gli sulle dichiarazioni dell’ex consigliera regionale della Lombardia sono in corso e si stanno svolgendo “con la massima urgenza”. I controlli proseguiranno finché non saranno analizzati tutti gli elementi del caso, ripetendo anche i riscontri in Italia sui documenti sanitari del minore adottato da Minetti e dal suo compagno.

Le verifiche sono scattate dopo la richiesta del Quirinale, in allarme per le indiscrezioni rivelate da Il Quotidiano nei giorni scorsi. Secondo la testata, alcune delle informazioni riportate nei documenti consegnati da Minetti per ottenere la concessione della grazia sarebbero false. Nello specifico, sembra che il minore adottato non sia realmente orfano ma che l’igienista dentale abbia intentato una causa contro i suoi biologici in Uruguay per privarli della genitoriale.

Le verifiche in Italia e all’estero

Inoltre, Minetti aveva riferito di curare il piccolo a Boston in quanto in Italia non erano a disposizione percorsi terapeutici per la sua patologia. Una dichiarazione che, sempre secondo il giornale, sarebbe stata smentita dai primari dell’ospedale di Milano e dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Il Luca Denaro, direttore dell’Uoc di Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale di quest’ultima struttura, si è espresso anche attraverso una nota ufficiale. In questa ha ribadito di non aver mai avuto contatti con Minetti e ha confermato di non aver mai avuto in cura il minore.

La Procura Generale di Milano sta effettuando gli accertamenti anche attraverso l’ dell’Interpol, specificando che i fatti indicati sono da considerarsi “gravissimi“. I magistrati vogliono avere informazioni e documenti anche dall’estero, come dall’Uruguay, “su tutte le persone” citate nel caso. Brusa ha spiegato che il ministero ha dato il via libera a ogni tipo di accertamento, senza fornire uno specchietto sulle informazioni da approfondire.

L’intera questione, quindi, sarà scandagliata al fine di chiarire se la concessione della grazia sia fondata oppure . Al termine delle verifiche, sarà inviato un parere al ministero. Il dubbio riguarda la possibilità che la grazia venga revocata, ma solo nel caso in cui l’impianto su cui si basava la decisione si rivelasse non corrispondente al vero.

Leggi anche: Chi è Nicole Minetti. Dall’incontro con Berlusconi al caso Ruby, fino alla grazia contestata

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