martedì 15 Settembre 2026

Yemen, leader Houthi minaccia attacchi a siti petroliferi sauditi e aeroporto Riad

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Gli dello Yemen minacciano di colpire siti petroliferi e infrastrutture dell’ in caso di nuova escalation, dopo che nei giorni scorsi è stato colpito l’ di Sana’a, capitale dello Yemen dal settembre 2014 in mano al movimento che da anni Teheran è accusata di sostenere. “Tutti gli impianti petroliferi e le installazioni cruciali” dell’Arabia Saudita “saranno obiettivi dei nostri missili e droni se” Riad “sarà coinvolta in un’aggressione su vasta scala contro il nostro Paese e andrà verso l’escalation”, ha detto il leader degli Houthi, Abdul Malik al-Houthi, in un discorso televisivo. 

Nel suo intervento ha anche minacciato una risposta contro l’aeroporto della capitale saudita in caso di operazioni che abbiano lo scalo di Sana’a nel mirino. “L’equazione è aeroporti per aeroporti, porti per porti”, ha avvertito. 

Abdul Malik al-Houthi ha anche detto che “Stati Uniti e Israele sono all’origine del male e dell’instabilità nel mondo”. Nel suo intervento, riporta al-Jazeera, il leader degli Houthi ha inoltre accusato l’Arabia Saudita di promuovere gli obiettivi di Usa e Israele nella regione. 

L’Iran ha intanto chiesto agli Houthi di prepararsi a chiudere lo Stretto di Bab el-Mandeb se gli Stati Uniti dovessero colpire la rete elettrica iraniana. È quanto riferito a Reuters da due fonti iraniane di alto livello e una fonte regionale, rilanciate da Sky News, secondo le quali Teheran avrebbe dato istruzioni agli alleati yemeniti di predisporre attacchi contro il traffico marittimo nel qualora Washington prendesse di mira le infrastrutture energetiche della . Il piano sarebbe stato discusso ai vertici della leadership iraniana e trasmesso agli Houthi, anche se non è chiaro se la decisione sia stata presa in risposta alla recente minaccia del presidente americano Donald Trump di colpire le centrali elettriche iraniane. 

Secondo una fonte vicina agli Houthi, il avrebbe già completato i preparativi, schierando missili e droni nelle vicinanze dello stretto di Bab el-Mandeb in attesa dell’ordine di avviare gli attacchi contro le navi. Un’eventuale chiusura del passaggio metterebbe a rischio anche la seconda principale rotta energetica del Medio Oriente dopo lo , aggravando ulteriormente le tensioni sui globali dell’energia. Durante gli attacchi condotti dagli Houthi nel contesto della guerra a , molte compagnie di navigazione erano già state costrette a deviare le proprie attorno al Capo di Buona Speranza, con un significativo aumento di tempi e costi di trasporto. 

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