martedì 27 Ottobre 2026
UE

Guerre, energia e crisi? L’Europarlamento va in ferie: un mese e mezzo di stop

L’ultima seduta in Aula risale a metà luglio. Ora gli europarlamentari vanno in vacanza fino al 31 agosto

Di Redazione
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Ferie lunghe non solo a Montecitorio e . Anche il Parlamento UE finisce nel mirino delle polemiche per un calendario che, tra pause e settimane dedicate alle attività esterne, di fatto prolunga in modo considerevole lo stop dei lavori .

Le ultime sedute in Aula si sono concluse nella seconda metà di . Da lì in avanti è stata organizzata una programmazione che ha allontanato gli eurodeputati dall’emiciclo: prima la settimana riservata alle attività sul territorio, poi la pausa estiva vera e propria.

Sulla carta il è fissato al 24 agosto, ma il calendario racconta un’altra realtà. In quella data, infatti, è prevista un’ulteriore settimana supplementare dedicata agli impegni fuori dall’Aula, cui seguirà un altro destinato alle attività esterne. Il risultato è che le commissioni parlamentari torneranno a riunirsi soltanto il 31 agosto, circa un mese e mezzo dopo la conclusione dell’ultima sessione plenaria.

Da Strasburgo precisano che gli uffici amministrativi resteranno operativi senza interruzioni e che l’attività istituzionale non si fermerà del tutto durante l’estate. Resta però il dato del calendario : tra sospensioni e settimane fuori sede, i lavori ordinari dell’Eurocamera subiscono una lunga pausa che continua ad alimentare il dibattito sulle modalità di organizzazione dell’attività parlamentare.

Soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da e instabilità . Dopotutto, le guerre e la crisi energetica – contrariamente parlamentari europei e italiani – non vanno in vacanza.

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