martedì 28 Luglio 2026
UE

Guerre, energia e crisi? L’Europarlamento va in ferie: un mese e mezzo di stop

L’ultima seduta in Aula risale a metà luglio. Ora gli europarlamentari vanno in vacanza fino al 31 agosto

Di Redazione
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Ferie lunghe non solo a e . Anche il Parlamento finisce nel mirino delle polemiche per un calendario che, tra pause e settimane dedicate alle attività esterne, di fatto prolunga in modo considerevole lo stop dei lavori parlamentari.

Le ultime sedute in si sono concluse nella seconda metà di luglio. Da lì in avanti è stata organizzata una programmazione che ha allontanato gli eurodeputati dall’emiciclo: prima la settimana riservata alle attività sul territorio, poi la pausa estiva vera e propria.

Sulla carta il ritorno è fissato al 24 agosto, ma il calendario racconta un’altra realtà. In quella data, infatti, è prevista un’ulteriore settimana supplementare dedicata agli impegni fuori dall’Aula, cui seguirà un altro destinato alle attività esterne. Il risultato è che le commissioni parlamentari torneranno a riunirsi soltanto il 31 agosto, circa un mese e mezzo dopo la conclusione dell’ultima sessione plenaria.

Da Strasburgo precisano che gli uffici amministrativi resteranno operativi senza interruzioni e che l’attività istituzionale non si fermerà del tutto durante l’estate. Resta però il dato del calendario : tra sospensioni e settimane fuori sede, i lavori ordinari dell’Eurocamera subiscono una lunga pausa che continua ad alimentare il dibattito sulle modalità di organizzazione dell’attività parlamentare.

Soprattutto in un contesto internazionale caratterizzato da e instabilità . Dopotutto, le e la crisi energetica – contrariamente parlamentari europei e italiani – non vanno in vacanza.

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