giovedì 13 Agosto 2026
Ceuta ph Ansa

Perché migliaia di migranti stanno arrivando a Ceuta

Mentre Pedro Sanchez accusa i trafficanti, i legami tra Rabat e Trump e la visita ufficiale a sorpresa in Algeria delineano i veri contorni della nuova ondata migratoria verso l'Europa

Di Redazione
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Negli ultimi giorni circa 60mila migranti irregolari sono arrivati a Ceuta, l’enclave spagnola situata sulla costa settentrionale del Marocco. L’afflusso di uomini, donne e bambini ha messo sotto forte pressione il territorio, dando origine a una umanitaria di vaste proporzioni. Le di questa situazione sono diverse e strettamente intrecciate tra loro.

La posizione strategica di Ceuta

Ceuta rappresenta da tempo uno dei principali punti di accesso all’Europa per i migranti provenienti dal Nord Africa. La sua posizione geografica, all’estremità settentrionale del Marocco e a circa 70 chilometri da Tangeri, la rende un passaggio strategico. Da anni Rabat rivendica la sovranità sull’enclave, chiedendone la restituzione, ma Madrid ha sempre respinto con decisione tali richieste. Allo stesso tempo, il Marocco mantiene uno stretto rapporto con gli Stati Uniti e rappresenta uno dei principali alleati di nella regione.

La decisione della spagnola sui migranti

L’attuale crisi è stata innescata anche da un recente sviluppo sul piano giudiziario. La Corte Superiore di Giustizia dell’Andalusia e successivamente la Corte Suprema spagnola hanno accolto il ricorso di un cittadino algerino che aveva raggiunto Ceuta a nuoto, senza superare recinzioni o altri dispositivi di controllo della frontiera. Secondo i giudici, non essendo stato oltrepassato alcun elemento fisico di contenimento, il migrante non poteva essere respinto immediatamente.

Questa decisione potrebbe costituire un precedente giuridico al quale potrebbero appellarsi anche le decine di migliaia di persone arrivate negli ultimi giorni. Tuttavia, un afflusso di tali dimensioni è stato possibile anche perché le autorità marocchine avrebbero allentato i controlli lungo la frontiera. Secondo diverse interpretazioni, questa scelta potrebbe rappresentare una risposta al recente riavvicinamento diplomatico tra Spagna e Algeria. Lo scorso 20 luglio, infatti, il primo ministro spagnolo si è recato in visita ufficiale ad Algeri, la prima dopo quattro anni, per discutere in particolare delle forniture di .

Sanchez accusa le mafie

Il vicesegretario del Partito Socialista Unificato marocchino, Abdullah Abaakil, ha dichiarato di ritenere che proprio questa visita abbia dato origine alla nuova crisi. «Le autorità marocchine hanno chiaramente lasciato passare i migranti», ha affermato. Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha invece espresso un parere diverso, attribuendo l’accaduto all’azione delle dedite al traffico di esseri umani.

Il nodo legato a Trump

Tra gli elementi che vengono presi in considerazione vi è anche il possibile interesse degli Stati Uniti. Donald Trump ha più volte manifestato irritazione nei confronti della Spagna per il rifiuto di incrementare le spese per la e di consentire un maggiore utilizzo delle basi militari spagnole da parte dell’aviazione statunitense. Inoltre, nel , fu il primo presidente americano a riconoscere la sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale, rafforzando ulteriormente il rapporto privilegiato tra Washington e Rabat.

La in Marocco

A questo quadro geopolitico si aggiungono infine le difficoltà economiche interne del Marocco. Nonostante la crescita dell’economia nazionale, il Paese continua a registrare un’elevata disoccupazione giovanile e fatica a creare un numero sufficiente di di lavoro. Nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione sfiora il 30%, una condizione che spinge molti giovani a cercare migliori prospettive in Europa, individuando in Ceuta una delle principali vie di accesso.

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