giovedì 13 Agosto 2026

Ceuta divide l’Ue: i sovranisti spingono sulla remigrazione, Macron offre aiuto a Madrid per gestire la crisi

L’arrivo di circa 60mila migranti irregolari nell’enclave spagnola in Marocco ha allarmato le destre europee

Di Redazione
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Le che sono giunte da Ceuta, l’enclave spagnola nel Nord del Marocco, hanno messo in allarme l’. Decine di migliaia di migranti hanno raggiunto a nuoto il territorio sotto la sovranità di Madrid, con l’obiettivo e la speranza di non essere respinti e di poter iniziare una nuova vita. In un’Europa che solo poche settimane fa ha adottato le nuove linee guida sui Paesi sicuri e l’immigrazione, una crisi umanitaria come quella attuale si è presto trasformata in un argomento di dibattito politico.

von der Leyen: “I rimpatri siano rapidi”

“Le immagini che arrivano da Ceuta sono inaccettabili”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, , aggiungendo che fenomeni simili non possono essere accettati e che “i rimpatri devono essere rapidi, come previsto dalle nostre regole”. Affinché questo obiettivo sia raggiunto, la leader Ue ha annunciato di aver nominato due commissari per supportare il controllo della situazione.

Meloni: “Dovremmo sospendere Schengen”

L’Europa si è spaccata davanti alla crisi di Ceuta, con i governi sovranisti e di ultradestra che hanno sfruttato le immagini provenienti dall’enclave per ricordare il pericolo della etnica e delle possibili invasioni di popolazioni straniere e leader come il francese Emmanuel Macron che ha offerto a Madrid supporto per la gestione della crisi. Tra i primi a criticare il governo di Madrid c’è stata proprio l’Italia, con la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha minacciato di sospendere lo spazio Schengen per evitare di dover accogliere parte dei migranti.

Una minaccia che in parte non ha giuridica, in quanto il territorio di Ceuta è già sottoposto a regolamenti Schengen differenti rispetto a quelli standard, e che è stata immediatamente criticata dalla Spagna, che oggi ha convocato l’ambasciatore . Eppure, le di Meloni hanno convinto il resto dei leader sovranisti a unirsi al suo appello.

Francia e Finlandia seguono l’Italia

Il presidente del Rassemblement National francese, Jordan Bardella, ritiene che “di fronte a questa emergenza, l’Unione Europea deve immediatamente sospendere la Spagna dall’area Schengen. Inoltre, il delfino di ha specificato che i popoli europei non possono essere le vittime collaterali delle del primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez. Anche le ministre finlandesi degli Interni e delle Finanze, Mari Rantanen e Riikka Purra, sono d’accordo con la posizione di Italia e Francia: “Tutti i Paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni”.

L’AfD in Germania: “Prepariamoci, arriveranno tutti qui”

Durissimo anche il commento del partito di ultradestra Afd, secondo cui la Germania “dovrebbe prepararsi” perché sarà la destinazione di buona parte di questi migranti. “I confini devono essere messi in sicurezza e i respingimenti devono essere applicati con rigore. Se necessario, occorre inoltre sospendere lo spazio Schengen”, ha dichiarato il partito guidato da Alice Weidel.

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