Elon Musk ha commentato la crisi umanitaria a Ceuta pubblicando sul suo profilo X un estratto del film World War Z in cui si vede un’orda di zombie che supera una barriera. “Wow, la situazione in Spagna sembra folle”, è la descrizione sarcastica che accompagna il video. L’uomo più ricco del mondo ha quindi paragonato le migliaia di migranti marocchini e subsahariani che hanno raggiunto le coste dell’enclave spagnola in Marocco a un gruppo di morti viventi provenienti da un mondo fantascientifico.
Nei commenti del post, poi, il magnate ha deciso di pubblicare anche uno dei video reali provenienti da Ceuta, in cui la disperazione dei migranti è palpabile. “Scherzavo, questo è il vero video”, si legge in un commento immediatamente successivo. Musk ha pubblicato infine un terzo filmato in cui si vedono degli immigrati che corrono lungo il muro costruito dalla prima amministrazione Trump tra USA e Messico. “Questa era la situazione durante il governo del tycoon”, è il messaggio di Musk che accompagna il filmato.
L’attacco di Musk a Trump
Questa volta quindi il miliardario ha compiuto sia un’ingerenza nella politica europea sia in quella americana. Non è la prima volta che l’imprenditore si inserisce in dibattiti sul Vecchio Continente: solo alcune settimane fa aveva criticato la magistratura italiana per la condanna del gioielliere Mario Roggero, responsabile della morte di due rapinatori e del ferimento di un terzo.
Stavolta, però, l’attacco sembra rivolto all’amministrazione americana. Proprio in queste ore, infatti, la Casa Bianca ha criticato la gestione dell’immigrazione da parte dell’Ue, sostenendo che quanto avvenuto a Ceuta sia la dimostrazione della correttezza delle ideologie MAGA. Solo qualche settimana fa, il tycoon aveva criticato le politiche europee troppo leggere nei confronti dell’immigrazione irregolare.
L’ideologia MAGA e il timore della sostituzione etnica
Secondo il presidente USA, se i Paesi membri dell’Ue proseguiranno su questa strada ci sarà il rischio che in futuro l’Unione europea possa avere un volto totalmente differente rispetto a quello di pochi decenni fa. Un sottile riferimento al pericolo della sostituzione etnica, spesso adottato anche dai movimenti sovranisti Ue. Il post di Musk, quindi, è necessario a ricordare anche i fallimenti delle politiche anti-migratorie messe in atto dal presidente USA nel corso del suo primo mandato.
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