mercoledì 19 Agosto 2026

Caldo, una quinta ondata tornerà a fine agosto?

La fase più instabile sta portando temporali e temperature in diminuzione soprattutto al Centro-Nord, mentre il Sudresterà più caldo

Di Redazione
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L’ italiana si prepara a una nuova svolta, ma il non sembra ancora intenzionato a lasciare definitivamente la scena. Dopo una lunga fase dominata dall’ africano, da lunedì 17 agosto arrivano temporali e un calo delle temperature su diverse zone d’. Il cambiamento, tuttavia, non interesserà l’intera Penisola nello stesso modo. Le correnti più fresche riusciranno a incidere soprattutto sul e successivamente su parte del Centro, mentre il Sud e le isole maggiori continueranno a vivere condizioni più calde. Proprio questa differenza rende ancora prematuro parlare di una vera fine dell’estate rovente.

Le previsioni aggiornate delineano infatti una fase atmosferica molto dinamica nella seconda metà di agosto. Il cedimento dell’alta pressione permetterà a impulsi più instabili di raggiungere l’Italia, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali. Il passaggio perturbato potrà provocare anche un abbassamento delle temperature, riportando temporaneamente diversi valori verso livelli più vicini alle medie stagionali. La non rappresenterà però necessariamente l’inizio di una lunga fase fresca: le proiezioni a medio e lungo termine continuano a mostrare la possibilità di una nuova rimonta dell’alta pressione.

Temporali e temperature in calo, ma non ovunque

Il primo cambiamento significativo riguarda proprio la distribuzione dei fenomeni. Le aree settentrionali e quelle del versante adriatico risultano tra le più esposte all’instabilità, con possibilità di temporali localmente intensi. L’ingresso di aria meno calda in quota e il contrasto con la massa d’aria ancora molto calda presente nei bassi strati possono favorire fenomeni improvvisi, accompagnati in alcuni casi da forti rovesci, raffiche di vento e grandinate.

Il calo termico risulterà quindi più evidente nelle zone interessate direttamente dal passaggio instabile. Nord e parte del Centro potranno beneficiare di una sensibile attenuazione del caldo, mentre la situazione resterà differente nel Mezzogiorno. Le meridionali, infatti, potranno conservare temperature elevate almeno nelle prime fasi del cambiamento, con una diminuzione più graduale rispetto alle aree settentrionali.

Questa evoluzione conferma quanto l’estate mediterranea possa cambiare rapidamente anche nella seconda metà di agosto. Una perturbazione può interrompere temporaneamente il dominio dell’anticiclone, abbassare le temperature e aumentare l’instabilità, senza però cancellare la possibilità di una nuova fase calda pochi giorni più tardi.

La tregua potrebbe durare poco

Il punto più interessante delle proiezioni riguarda proprio ciò che potrebbe accadere dopo il passaggio dei temporali. Alcuni scenari indicano infatti una possibile nuova crescita delle temperature già intorno al 20 agosto, soprattutto al Centro-Nord e in Sardegna. In questa fase l’atmosfera potrebbe tornare progressivamente più stabile, mentre l’alta pressione potrebbe recuperare sul Mediterraneo.

Il dell’anticiclone non rappresenta ancora una certezza. Le previsioni oltre alcuni giorni presentano inevitabilmente un grado di affidabilità inferiore rispetto alle indicazioni relative all’immediato futuro. Tuttavia, diversi scenari modellistici mantengono aperta la possibilità di una nuova espansione dell’alta pressione subtropicale durante la terza decade di agosto. Se questa configurazione dovesse consolidarsi, il caldo potrebbe tornare a intensificarsi proprio negli ultimi giorni del mese.

Da qui nasce l’ipotesi di una possibile quinta ondata di caldo. Il termine va comunque interpretato con prudenza, perché non significa che una nuova fase di temperature eccezionali sia già certa. Al momento si tratta di una possibilità legata all’evoluzione atmosferica prevista per la parte finale di agosto e per l’inizio di settembre. I modelli dovranno confermare nei prossimi aggiornamenti la persistenza e la posizione dell’anticiclone prima di poter delineare con maggiore precisione intensità e durata dell’eventuale nuova fase calda.

Fine agosto ancora nel segno dell’incertezza

La situazione atmosferica appare quindi tutt’altro che definita. Da una parte, il passaggio perturbato previsto in questi giorni offre una concreta possibilità di temporali e di un temporaneo ritorno delle temperature verso valori più normali. Dall’altra, la presenza di condizioni favorevoli a una nuova espansione dell’alta pressione lascia aperta la porta a un nuovo aumento termico.

La tendenza attuale suggerisce dunque di evitare due conclusioni opposte ma ugualmente premature: non è ancora corretto considerare conclusa l’estate del caldo intenso, ma non esiste nemmeno la certezza di una quinta ondata. La seconda metà di agosto potrebbe alternare fasi molto diverse, con temporali, pause termiche e successive rimonte anticicloniche.

Il Mezzogiorno potrebbe inoltre seguire una traiettoria differente rispetto al Nord. Mentre le regioni settentrionali e parte del Centro potrebbero sperimentare più rapidamente il ricambio d’aria, sulle regioni meridionali e sulle isole il caldo potrebbe mantenere una maggiore persistenza. Questa distribuzione geografica sarà uno degli elementi fondamentali da osservare nei prossimi giorni per capire quanto sarà realmente incisiva la rinfrescata.

Per la fine di agosto resta quindi uno scenario aperto. I temporali rappresentano la prima vera interruzione della lunga fase anticiclonica, ma l’ potrebbe tentare una nuova rimonta. Soltanto l’evoluzione dei prossimi aggiornamenti permetterà di stabilire se quella che oggi appare come una possibilità diventerà una nuova fase di caldo oppure resterà soltanto uno degli scenari considerati dai modelli meteorologici.

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