Mario Calabresi compie il passo che rafforza in modo concreto l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Milano. Il giornalista ha infatti deciso di lasciare gli incarichi che ricopriva all’interno di Chora Media e del gruppo Be Water Content, realtà che comprende anche Will Media. La scelta arriva dopo settimane di indiscrezioni e dopo le dichiarazioni con cui, a luglio, lo stesso Calabresi aveva ammesso pubblicamente di stare valutando la possibilità di scendere in campo per le elezioni comunali del 2027. Ora il quadro cambia: l’addio agli incarichi manageriali e editoriali elimina uno degli ostacoli più evidenti a un eventuale impegno politico diretto e alimenta le attese per un annuncio ufficiale.
Le dimissioni segnano una svolta
Calabresi ha comunicato ai colleghi la decisione di lasciare la direzione editoriale di Chora Media e la presidenza del consiglio di amministrazione del gruppo Be Water Content. Il giornalista aveva contribuito alla nascita di Chora nel 2020 insieme a Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco, costruendo negli anni un ruolo centrale nel progetto editoriale dedicato ai podcast e allo storytelling. La scelta di interrompere questo percorso professionale arriva proprio mentre la partita politica milanese entra in una fase decisiva. Le elezioni comunali si terranno nella primavera del 2027 e il centrosinistra deve ancora definire il metodo con cui sceglierà il candidato destinato a raccogliere l’eredità di Giuseppe Sala, arrivato al secondo mandato e quindi non ricandidabile.
Il primo segnale era arrivato a luglio
L’ipotesi di una candidatura non nasce però nelle ultime ore. Il primo segnale pubblico molto netto era arrivato il 22 luglio, durante la Festa dell’Unità di Vizzolo Predabissi. In quell’occasione una domanda diretta aveva spinto il giornalista a uscire dalla prudenza mantenuta nei mesi precedenti. Calabresi aveva dichiarato: «Ci sto pensando. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano». Aveva inoltre spiegato di voler attendere la definizione del percorso scelto dalla coalizione, soprattutto per capire se il centrosinistra avrebbe organizzato oppure no le primarie.
Quella frase aveva trasformato una semplice indiscrezione in una possibilità politica concreta. Fino a quel momento il nome di Calabresi circolava da tempo nel dibattito sul dopo-Sala, ma il diretto interessato aveva evitato di confermare una reale intenzione di candidarsi. A Vizzolo Predabissi, invece, aveva scelto parole più chiare, pur senza annunciare formalmente la propria discesa in campo. «Sono in rispettosa attesa di capire che tipo di percorso verrà deciso e se ci sarà la possibilità», aveva aggiunto, lasciando quindi aperta anche l’ipotesi di un confronto attraverso le primarie.
Il 12 settembre guarda già al Corvetto
Adesso l’attenzione si concentra sulla Festa dell’Unità di Milano, in programma al Corvetto. Il 12 settembre Mario Calabresi è atteso per un confronto con don Luigi Ciotti nell’incontro dedicato al tema «Vedere gli invisibili». Proprio quell’appuntamento potrebbe diventare il palcoscenico scelto per rendere ufficiale la candidatura a sindaco. Il calendario e la presenza del giornalista assumono quindi un significato politico particolare dopo le dimissioni annunciate oggi.
Il centrosinistra milanese, nel frattempo, deve affrontare una competizione interna tutt’altro che semplice. Tra i nomi che hanno manifestato interesse o disponibilità figurano Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Tommaso Goisis, Lorenzo Pacini e Carlotta Cossutta, mentre anche Pierfrancesco Majorino e Tommaso Sacchi sono entrati nel dibattito sulla successione a Sala. La presenza di un profilo esterno alla politica tradizionale come quello di Calabresi potrebbe quindi modificare gli equilibri e riaprire la discussione sulla scelta del candidato.
Una candidatura che può cambiare gli equilibri
Il profilo di Calabresi presenta caratteristiche differenti rispetto agli altri nomi già emersi. Nato a Milano nel 1970, ha diretto La Stampa e la Repubblica prima di dedicarsi al progetto di Chora Media. La sua esperienza nel giornalismo nazionale gli garantisce una notorietà che potrebbe permettergli di rivolgersi anche a un elettorato distante dai tradizionali confini del centrosinistra. Proprio questa caratteristica ha alimentato il dibattito interno alla coalizione, dove resta da chiarire se la scelta cadrà su un candidato espressione dei partiti oppure su una figura civica capace di allargare il consenso.
Per il momento, dunque, il passaggio più importante resta quello compiuto sul piano professionale. Mario Calabresi ha lasciato gli incarichi che ricopriva in Chora Media e nel gruppo Be Water Content, mentre l’ipotesi della candidatura a sindaco appare sempre più vicina alla sua trasformazione in una decisione ufficiale. Il prossimo appuntamento al Corvetto potrebbe fornire la risposta definitiva. Dopo mesi di attesa e dopo il primo messaggio lanciato a Vizzolo Predabissi, la corsa per il dopo Giuseppe Sala entra così in una fase nuova, con Calabresi pronto a passare dalle riflessioni pubbliche a un possibile impegno diretto per la sua città.
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