venerdì 11 Settembre 2026

Trump cancella il “Messico” dalla mappa Usa: ecco come vuole chiamarlo ora

Dopo la diffusione di voci su un presunto ordine esecutivo, il tycoon pubblica sui social una mappa del Nuovo Messico sovrascritta con la dicitura "Nuova America". Tra accuse di brogli e la difesa dell'identità storica dello Stato, esplode una nuova bufera tra Repubblicani e Democratici

Di Redazione
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Una mappa con il nome “Messico” cancellato da una grande X rossa e sostituito dalla parola “America”. È l’immagine pubblicata dal presidente degli Stati Uniti, , sulla sua piattaforma Social per lanciare la provocazione di rinominare lo Stato del Nuovo Messico in “Nuova America”. Lo scatto, rapidamente ripreso e rilanciato anche dall’account ufficiale della Bianca su X, ha riacceso immediatamente lo scontro politico sulle scelte e la comunicazione della presidenza.

Il gesto del presidente arriva come risposta alla circolazione, nelle ore , di alcune indiscrezioni privative di fondamento secondo cui la Casa Bianca stesse preparando un ordine per cambiare ufficialmente la denominazione dello Stato. Invece di smentire seccamente la notizia, Trump ha preferito rilanciare la questione in chiave provocatoria, trasformando un rumour di rete in un caso politico .

Le accuse di brogli e la del nome

In un messaggio successivo alla pubblicazione dell’immagine, il presidente ha spiegato le sue motivazioni, sostenendo di aver ricevuto numerose sollecitazioni da parte di sostenitori e cittadini favorevoli al cambio di nome. Trump ha definito il Nuovo Messico uno degli Stati con i maggiori problemi legati a presunti brogli elettorali, aggiungendo che “Nuova America” rappresenterebbe una scelta “più prestigiosa, bella e adeguata” all’importanza della nazione.

La reazione dei Democratici e il sostegno dei fedelissimi

Le parole del presidente hanno suscitato un’immediata e dura reazione da parte dei rappresentanti democratici del Nuovo Messico. Diversi esponenti locali e federali hanno preso fermamente la parola per difendere il nome attuale, ricordandone il profondo valore storico, e le radici secolari che legano la comunità al proprio territorio. Non sono mancati però gli attestati di stima all’interno del Repubblicano: il senatore conservatore Mike Lee ha ad esempio commentato positivamente l’uscita presidenziale, definendo “Nuova America” un nome “decisamente accattivante”.

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