mercoledì 9 Settembre 2026

Venezia, Nanni Moretti interrompe la proiezione per un cellulare acceso

Il regista è sceso in platea durante “Succederà questa notte” per chiedere a uno spettatore di spegnere il telefono, suscitando poi l’applauso del pubblico

Di Redazione
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Un cellulare acceso ha spinto Nanni Moretti a intervenire personalmente durante la di “Succederà questa notte”, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il e attore, infastidito dall’utilizzo prolungato del dispositivo da parte di uno spettatore, ha deciso di interrompere per qualche istante la visione del .

La scena si è verificata nella Grande del Palazzo del Cinema al Lido, poco dopo l’inizio della pellicola. Dopo la presentazione del regista e del cast e con le luci ormai abbassate, Moretti ha notato un telefono ancora illuminato tra il .

Inizialmente il regista ha scelto di non intervenire, aspettando che lo spettatore smettesse di utilizzare il dispositivo. Quando però sono i primi dialoghi e il cellulare era ancora acceso, ha deciso di agire.

Moretti ha lasciato la galleria, è sceso in e ha raggiunto direttamente lo spettatore. In maniche di camicia, ha percorso il corridoio fino alla sua poltrona e gli ha chiesto di spegnere il telefono. Subito dopo è tornato al proprio posto e la proiezione è proseguita regolarmente.

La reazione del pubblico

L’episodio ha sorpreso gli spettatori presenti in sala e anche le maschere incaricate di controllare il comportamento del pubblico. Tra le persone che hanno assistito alla scena c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, seduto nella stessa fila di Moretti.

Il regista ha raccontato personalmente quanto accaduto il giorno seguente, durante la cerimonia organizzata nella Sala Perla del Palazzo del Casinò per assegnargli il Premio Siae Purgatori alla carriera.

Sollecitato da , presidente delle Giornate degli Autori, Moretti ha ricostruito l’accaduto con il consueto tono ironico.

«C’era una persona che dall’inizio della proiezione stava sul telefonino», ha spiegato il regista, raccontando di aver inizialmente preferito aspettare.

«Siamo solo all’inizio», aveva pensato Moretti. Ma quando sono comparsi i titoli di testa, accompagnati dalle musiche di Alberto Iglesias, e sono cominciate le prime scene, il telefono continuava a essere utilizzato.

«E allora non ce l’ho fatta, sono sceso e sono andato a dirgli di spegnerlo», ha raccontato Moretti.

Il racconto ha provocato una lunga ovazione da parte del pubblico presente in Sala Perla.

Il premio alla carriera

Durante la stessa cerimonia, Nanni Moretti ha ricevuto il Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera. Il riconoscimento consiste in una targa ispirata al deposito di “Ecce Bombo”, il secondo film del regista, risalente al 1977.

La Siae aveva inizialmente cercato anche il documento relativo a “Io sono un autarchico”, primo lungometraggio di Moretti, ma il deposito non è stato rintracciato.

«Era fatto un ‘ in famiglia, in Super 8», ha ricordato il regista parlando degli inizi della propria attività cinematografica.

Il legame con una generazione

Nel momento di ritirare il premio, Moretti ha riflettuto anche sul rapporto tra il proprio cinema e la generazione raccontata attraverso i film, le storie e i personaggi costruiti nel corso della sua carriera.

«Se davvero con le mie storie e i miei personaggi sono riuscito a raccontare una generazione, lo ritengo una fortuna e un onore», ha dichiarato il regista.

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