giovedì 10 Settembre 2026

Emma Bonino ricoverata in terapia intensiva al Santo Spirito: condizioni delicate ma stazionarie

Emma Bonino è ricoverata in terapia intensiva al Santo Spirito di Roma per un'insufficienza respiratoria. Le sue condizioni sono stazionarie e la leader è vigile. La sua storia clinica e il lungo impegno politico tra diritti civili e diplomazia internazionale

Di Redazione
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Emma Bonino è ricoverata in terapia intensiva all’ di Roma in seguito a un peggioramento delle condizioni respiratorie. Il è avvenuto nel pomeriggio del 7 settembre in codice rosso, dopo un malore nella sua abitazione al centro della Capitale. Secondo quanto riferito dalle strutture sanitarie e dal bollettino medico diffuso l’8 settembre, il quadro clinico resta delicato ma le sue condizioni risultano stazionarie.

I parametri clinici e il bollettino medico

La decisione di disporre il ricovero in terapia intensiva è stata assunta a scopo precauzionale per gestire l’insufficienza respiratoria. I sanitari dell’ospedale operano in stretto raccordo con il medico curante, il dottor Claudio Santini.

Il bollettino medico chiarisce lo stato dell’ ministra: “La paziente è cosciente e i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori sono accettabili”. In precedenza, lo stesso dottor Santini aveva riferito: “Sono in corso gli accertamenti e una valutazione dei parametri a seguito di un peggioramento della funzionalità respiratoria. Resta vigile e lucida”. La paziente starebbe rispondendo positivamente alle cure.

La clinica e i precedenti

La storia clinica di Emma Bonino è stata segnata da un tumore al polmone sinistro, un microcitoma diagnosticato nel 2015. Dopo un percorso terapeutico di otto anni, la leader politica ne aveva annunciato il superamento. Già nel novembre del 2025 era stata ricoverata al Santo Spirito per criticità di natura metabolica, senza evidenza di recidive oncologiche.

Il percorso politico e le tappe istituzionali

Figura centrale del radicalismo liberale e del femminismo , la storica esponente politica ha legato il proprio nome alle principali battaglie per i , a partire dalle campagne degli anni ’70 per il divorzio e l’aborto.

Cofondatrice di +Europa e a lungo leader del Partito Radicale, ha ricoperto ruoli di rilievo sia nelle istituzioni nazionali sia nell’Unione Europea. Tra il 1994 e il 1999 è stata Commissaria europea per gli Umanitari, affrontando le crisi nei Balcani e nella regione dei Grandi Laghi. In Italia ha svolto le funzioni di ministra del Internazionale nel governo Prodi II e di ministra degli Affari Esteri nel governo presieduto da Enrico Letta.

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