Grande mobilitazione in tutta Italia contro il disegno di legge sull’antisemitismo. Oltre 250 sigle scendono in piazza a Roma, davanti a Montecitorio, e in altre 45 città in concomitanza con l’esame del testo in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. La protesta è promossa dalla Rete #NoBavaglio assieme a un vasto fronte di organizzazioni sociali e politiche.
Le accuse dei promotori: “A rischio il diritto di critica a Israele“
In una nota congiunta, i promotori denunciano l’impostazione della legge. Si tratta di “una vera e propria ‘norma-bavaglio’ che, basata sulla definizione IHRA, equipara ad antisemitismo le critiche verso le politiche del Governo d’Israele, e i suoi sostenitori, reprimendo così ulteriormente il diritto al dissenso, la libertà d’espressione e d’informazione”. L’obiettivo della norma, sostengono, sarebbe quello di “perseguire legalmente tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio, la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese”.
Una rete diffusa da Nord a Sud e il caso della FNSI
Le manifestazioni si snoderanno “da Roma a Milano, Torino, Genova, da Firenze a Brindisi fino a Catania e Palermo”, unendo informazione, sindacati, scuola, università e comunità ebraiche e cattoliche. Gli attacchi contro la FNSI per l’adesione dimostrano, secondo i promotori, i rischi di censura. Il comunicato ribadisce che “criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia“, evidenziando come la Legge Mancino fornisca già le tutele necessarie.
L’appello per adottare la Dichiarazione di Gerusalemme
I promotori chiedono di cambiare rotta: “Si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme”, strumento non vincolante che tutela la libertà di critica. L’appello finale chiede una normativa che “difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica”, protegga gli ebrei e “impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione”.
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