giovedì 10 Settembre 2026

Venezia, Leone d’oro a Ellen Burstyn e l’arrivo della Flotilla con la bandiera palestinese

Leone d’oro alla carriera per Ellen Burstyn, poi l’arrivo della Global Sumud Flotilla. In concorso i film di Hirokazu Kore-eda e Paolo Strippoli

Di Redazione
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La sesta giornata dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia concentra sul Lido alcuni degli appuntamenti più attesi dell’edizione. Il cinema torna al centro della scena con la consegna del Leone d’oro alla carriera a Ellen Burstyn, mentre il concorso propone due titoli molto diversi per linguaggio e sensibilità: Look Back di Hirokazu Kore-eda e L’estranea di Paolo Strippoli. Nel corso della giornata trova spazio anche l’incontro con , chiamato a raccontare il proprio percorso artistico e professionale. A rendere ancora più particolare il programma contribuisce inoltre l’arrivo al Lido di un’imbarcazione legata alla Global Sumud Flotilla, attesa nel pomeriggio a Isola Edipo insieme a rappresentanti di Venice4Palestine e del mondo della cultura.

Ellen Burstyn riceve il Leone d’oro alla carriera

Il momento più solenne della giornata riguarda Ellen Burstyn, una delle interpreti più importanti del cinema statunitense degli ultimi decenni. La Mostra le assegna il Leone d’oro alla carriera dopo quasi sessant’anni di attività tra cinema, televisione e teatro. Il la ricorda soprattutto per interpretazioni diventate parte della del cinema, da L’esorcista ad Alice non abita più qui, fino a Requiem for a Dream. L’attrice ha costruito nel tempo una galleria di personaggi femminili complessi, fragili e determinati, lavorando con registi appartenenti a generazioni e sensibilità differenti. Il riconoscimento veneziano celebra quindi non soltanto alcuni ruoli celebri, ma un percorso artistico capace di attraversare epoche profondamente diverse del cinema americano.

La consegna del premio assume inoltre un significato particolare all’ di questa edizione della Mostra, che ha scelto di dedicare grande attenzione alle figure che hanno lasciato un segno duraturo nella settima arte. Ellen Burstyn arriva a Venezia anche con una presenza legata al programma cinematografico della giornata: l’attrice figura infatti nel corto Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal, insieme a Dakota Johnson. Il tributo alla carriera si inserisce così direttamente nel programma, creando un collegamento tra la del cinema e la produzione contemporanea.

Il concorso guarda al Giappone con Look Back

Il concorso propone Look Back, nuovo lavoro di Hirokazu Kore-eda, regista giapponese già affermato sulla scena internazionale. Il film prende spunto dal manga di Tatsuki Fujimoto e racconta il rapporto tra Fujino e Kyomoto, due adolescenti molto diverse ma unite dalla passione per il disegno e dal sogno di diventare autrici di manga. Una delle due ragazze mostra sicurezza e talento, mentre l’altra conduce una vita molto più appartata e trascorre gran parte del tempo chiusa nella propria stanza. Il loro incontro modifica progressivamente il percorso di entrambe.

Look Back segue quindi un lungo arco temporale e osserva la crescita delle due protagoniste attraverso l’amicizia, l’arte e le esperienze che segnano il loro passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Hirokazu Kore-eda porta sul grande schermo una storia nata nel mondo del manga, mantenendo al centro il rapporto umano e il modo in cui la creatività può unire persone apparentemente lontane. Il film occupa uno spazio importante nel programma odierno e aggiunge al concorso un’opera proveniente dal cinema giapponese contemporaneo.

L’estranea porta in concorso un nuovo thriller italiano

Accanto al film di Kore-eda, la competizione propone L’estranea di Paolo Strippoli, terzo film italiano in gara tra i cinque titoli nazionali presenti nella corsa al Leone d’oro. Il cast riunisce Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi. La storia ruota intorno a una donna che torna improvvisamente nella vita della propria e porta con sé una verità legata alla storia della famiglia.

Il film costruisce la propria tensione attorno a un patto molti anni prima e a un segreto che la famiglia ha custodito per lungo tempo. Il ritorno della donna rompe un equilibrio apparentemente consolidato e costringe i personaggi a confrontarsi con conseguenze rimaste nascoste per anni. Paolo Strippoli utilizza così gli elementi del thriller psicologico per raccontare una famiglia attraversata da tensioni, colpe e rapporti difficili, inserendo la vicenda personale dentro una dimensione più ampia di caduta e trasformazione.

La Flotilla porta la questione palestinese al Lido

Nel pomeriggio la Mostra affronta anche una dimensione e civile con l’arrivo al Lido di un’imbarcazione collegata alla Global Sumud Flotilla. L’appuntamento è previsto a Isola Edipo, sulla Riva di Corinto, dove Venice4Palestine, Global Sumud Italia e altre realtà hanno organizzato un momento pubblico insieme a esponenti del cinema e della cultura. L’iniziativa prevede anche una conferenza stampa e l’esposizione della bandiera palestinese a bordo dell’imbarcazione, in omaggio ai registi e ai film palestinesi presenti nella programmazione veneziana.

L’arrivo della barca aggiunge un elemento di forte attualità a una Mostra che quest’anno dedica ampio spazio a temi politici e sociali. Gli organizzatori collegano l’iniziativa alla presenza del cinema palestinese a Venezia e al dibattito sul ruolo della cultura di fronte alla di Gaza. Venice4Palestine ha inoltre annunciato un ulteriore appuntamento dedicato alla cosiddetta complicità culturale, previsto nei giorni successivi. Il Lido diventa così, ancora una volta, un luogo nel quale il cinema convive con discussioni che superano lo schermo e coinvolgono direttamente il mondo della cultura.

Guadagnino racconta il proprio cinema

Tra gli appuntamenti più attesi figura anche la masterclass con Luca Guadagnino alla Match Point Arena. Il regista italiano ripercorre il proprio cammino artistico e cinematografico davanti al pubblico, offrendo l’occasione per analizzare una carriera sviluppata tra produzioni italiane e internazionali. Il suo incontro arriva in una giornata già ricca di protagonisti e conferma il ruolo delle masterclass come momento di confronto diretto tra autori, interpreti e spettatori.

La giornata veneziana assume quindi un profilo particolarmente articolato. Da una parte il festival celebra una grande protagonista della storia del cinema come Ellen Burstyn; dall’altra il concorso mette a confronto lo sguardo di Hirokazu Kore-eda con quello di Paolo Strippoli. Nel frattempo, la presenza della Global Sumud Flotilla introduce nel cuore della Mostra una discussione legata alla guerra, alla Palestina e alla della cultura. Venezia 83 continua così a intrecciare cinema, memoria, attualità e confronto pubblico, confermando la propria natura di grande spazio internazionale dedicato non soltanto ai film, ma anche alle questioni che attraversano il presente.

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