mercoledì 28 Ottobre 2026

Trump fa esplodere il caso a Dublino: lancia l’Irlanda unita e minimizza la protesta di piazza

Durante la visita ufficiale il presidente USA definisce «fantastica» la riunificazione dell'isola, provocando la reazione di Londra e la furia degli unionisti. Intanto liquida la marea umana che ha sfilato nella capitale per il Medio Oriente

Di Redazione
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Alla trasferta di in Irlanda non poteva mancare la bufera politica. Durante il bilaterale a Dublino con il taoiseach Micheál Martin, il presidente americano si è lanciato in una dichiarazione bomba sulla riunificazione dell’: «Mi piacerebbe molto vedere l’Irlanda unificata. Ho amici da entrambe le parti. Persone fantastica. Sono irlandesi. Mi piacerebbe molto vederla unificata. Prima o poi succederà. Sapete una cosa? Per come la vedo io, prima o poi succederà. Accadirà. Penso che sarebbe una cosa fantastica. Ora, ovviamente, il Regno Unito avrà qualcosa da dire al riguardo. Ma penso che sarebbe una gran cosa. Voglio dire, come potrebbe essere una cosa negativa?».

La furia di e le cautele di Londra

La sortita ha provocato un terremoto tra gli unionisti nordirlandesi. Gavin Robinson, leader del Dup, ha attaccato la Casa Bianca accusandola di voler minare la tenuta nazionale: «Così si distrugge il Regno Unito». Per Robinson la scelta costituzionale spetta solo ai cittadini locali: «L’Irlanda del Nord fa parte del Regno Unito perché questa è la volontà democratica consolidata della sua popolazione. Come unionisti, non abbiamo alcun interesse a distruggere il nostro Paese unendoci alla d’Irlanda». Il primo ministro britannico Andy Burnham ha assicurato che rispetterà «al 100% gli accordi del Venerdì Santo», precisando che la decisione su un referendum spetterà al ministro per l’Irlanda del Nord soltanto quando vi sarà «un chiaro consenso» dell’opinione pubblica.

La contestatrice e il ridimensionamento del tycoon

L’uscita sull’Irlanda unita si è intrecciata con una massiccia contestazione di piazza. Oltre 10mila persone hanno sfilato nel centro di Dublino passando davanti allo storico General Office per protestare contro la presenza del presidente americano, contestando il sostegno di Washington a nella guerra a Gaza e il conflitto con l’. Con un sondaggio del Sunday Independent che attesta il 69% degli irlandesi contrario alla sua visita, ha scelto direttamente di ridimensionare l’impatto del mentre lasciava la capitale per il suo resort di golf a Doonbeg: «Non sapevo che ci fosse una protesta. Non può essere molto grande, perché siamo stati in giro per l’Irlanda tutto il giorno e non ho visto alcuna protesta».

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