Rocco Casalino ha raccontato il profondo affetto che lo lega ad Alessandro Di Battista, soffermandosi sul difficile periodo seguito al malore che lo aveva colpito durante il soggiorno a Cuba.
In un’intervista concessa a Vanity Fair, l’ex portavoce di Palazzo Chigi ha ricordato la preoccupazione vissuta in quei giorni e i continui contatti mantenuti con l’ambasciatrice e con Giuseppe Conte per ricevere aggiornamenti sulle condizioni dell’ex esponente del Movimento 5 Stelle.
«Conosco nel dettaglio la sanità cubana, al di là della retorica con cui spesso viene raccontata. Sono molto felice che sia potuto rientrare in Italia. Il Gemelli è un’eccellenza della sanità italiana e dobbiamo essere orgogliosi di averla. Forza Dibba!»
Casalino ha ribadito così la propria soddisfazione per il ritorno in Italia di Di Battista e per le cure ricevute al Gemelli.
Un rapporto diventato amicizia
Parlando del rapporto con Giuseppe Conte, con il quale ha lavorato durante gli anni trascorsi a Palazzo Chigi, Casalino ha spiegato che il rapporto personale non si è affievolito dopo la conclusione dell’esperienza istituzionale.
Il legame professionale costruito nel corso di quel periodo si sarebbe infatti trasformato in una relazione personale ancora più solida, alimentata anche dalle difficoltà affrontate durante la pandemia.
«È diventata amicizia vera e stima infinita», ha spiegato Rocco Casalino, descrivendo il rapporto con l’ex presidente del Consiglio.
Dalla politica ai legami personali
Le parole dell’ex portavoce evidenziano quindi due rapporti personali rimasti particolarmente significativi nel tempo: quello con Alessandro Di Battista, segnato dalla vicinanza durante il periodo della malattia, e quello con Giuseppe Conte, consolidatosi negli anni della collaborazione politica.
Al centro del racconto emergono soprattutto affetto, riconoscenza e una stima maturata attraverso esperienze politiche e momenti particolarmente difficili.
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