lunedì 2 Novembre 2026
Referendum, Guido Crosetto ph Ansa

Caccia italiano colpito in Arabia. M5S: «Rischio attacchi noto, il governo venga subito in Aula»

Un Eurofighter dell'Aeronautica Militare è stato danneggiato durante un attacco notturno alla base di Ta’if. Il ministro Crosetto rassicura escludendo feriti tra i militari italiani, ma il M5S accusa l'esecutivo di aver ignorato le allerte e chiede un'informativa parlamentare urgente.

Di Redazione
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Nella notte tra giovedì e venerdì, un attacco aereo ha colpito la base di Ta’if, in Arabia Saudita, dove è di stanza una parte della Air – Arabia impegnata nell’operazione Inherent Resolve. Durante il blitz è stato danneggiato un caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana, posizionato in un’area decentrata dell’installazione. A dare notizia dell’accaduto è stato il ministro della Difesa, Guido , che ha prontamente rassicurato sulle del contingente : «Non vi sono militari italiani coinvolti e non ci sono altri danni a mezzi o utilizzati dal nostro personale».

La riunione di vertice e la Task Force Air

Il ministro Crosetto ha subito convocato una riunione straordinaria al dicastero per valutare la situazione sul campo e riconsiderare le opzioni operative alla luce dell’evoluzione del quadro di sicurezza. Il contingente italiano è schierato nella regione dalla seconda metà di marzo 2026 a supporto della di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein, svolgendo compiti di sorveglianza e protezione dello aereo. Secondo le ricostruzioni analitiche della Rivista Italiana Difesa (RID), il dispositivo a Ta’if comprende quattro velivoli Typhoon, un aereo per la guerra elettronica G-550 CAEW e una batteria missilistica SAMP/T, mentre restano da chiarire le modalità esatte dell’attacco, condotto con droni o missili balistici.

La dura reazione del M5S: «Governo subito in Aula»

L’episodio ha immediatamente riacceso lo scontro politico interno. I capigruppo del nelle Commissioni Difesa di Senato e Camera, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti, hanno attaccato duramente l’esecutivo. I parlamentari pentastellati hanno ricordato di aver denunciato a più riprese, fin dal mese di luglio, i rischi d’attacco per i circa quattrocento militari italiani di stanza nella base King Fahd, esposta a possibili ritorsioni da parte delle milizie Houthi dello Yemen. Sollecitando la presenza immediata del governo in , il M5S ha chiesto chiarimenti urgenti sulle misure di sicurezza adottate per evitare ben più gravi per il personale umano.

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