Nella notte tra giovedì e venerdì, un attacco aereo ha colpito la base di Ta’if, in Arabia Saudita, dove è di stanza una parte della Task Force Air – Arabia impegnata nell’operazione Inherent Resolve. Durante il blitz è stato danneggiato un caccia Eurofighter F-2000 dell’Aeronautica Militare italiana, posizionato in un’area decentrata dell’installazione. A dare notizia dell’accaduto è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha prontamente rassicurato sulle condizioni del contingente nazionale: «Non vi sono militari italiani coinvolti e non ci sono altri danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal nostro personale».
La riunione di vertice e la Task Force Air
Il ministro Crosetto ha subito convocato una riunione straordinaria al dicastero per valutare la situazione sul campo e riconsiderare le opzioni operative alla luce dell’evoluzione del quadro di sicurezza. Il contingente italiano è schierato nella regione dalla seconda metà di marzo 2026 a supporto della difesa aerea di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein, svolgendo compiti di sorveglianza e protezione dello spazio aereo. Secondo le ricostruzioni analitiche della Rivista Italiana Difesa (RID), il dispositivo a Ta’if comprende quattro velivoli Typhoon, un aereo per la guerra elettronica G-550 CAEW e una batteria missilistica SAMP/T, mentre restano da chiarire le modalità esatte dell’attacco, condotto con droni o missili balistici.
La dura reazione del M5S: «Governo subito in Aula»
L’episodio ha immediatamente riacceso lo scontro politico interno. I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle Commissioni Difesa di Senato e Camera, Bruno Marton e Arnaldo Lomuti, hanno attaccato duramente l’esecutivo. I parlamentari pentastellati hanno ricordato di aver denunciato a più riprese, fin dal mese di luglio, i rischi d’attacco per i circa quattrocento militari italiani di stanza nella base King Fahd, esposta a possibili ritorsioni da parte delle milizie Houthi dello Yemen. Sollecitando la presenza immediata del governo in Parlamento, il M5S ha chiesto chiarimenti urgenti sulle misure di sicurezza adottate per evitare conseguenze ben più gravi per il personale umano.





