venerdì 18 Settembre 2026

Migranti, Parlamento europeo condanna regolarizzazione Spagna: “Più protezione frontiere”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) –
Il Parlamento europeo condanna la politica di regolarizzazione su vasta scala portata avanti dalla Spagna, giudicandola un “fattore di attrazione” per i migranti e un “segnale negativo” per le reti di trafficanti, e chiede una maggiore protezione delle frontiere esterne dell’. Lo si legge in una risoluzione approvata oggi con 339 voti favorevoli, 225 contrari e 16 astensioni, adottata dopo la crisi degli ingressi irregolari di massa registrati a Ceuta, in cui gli eurodeputati chiedono alla Commissione europea di valutare il possibile impatto transfrontaliero dei programmi di regolarizzazione nazionali sui movimenti secondari e sul funzionamento dello spazio Schengen. 

Nel rammaricarsi e nell’esprimere cordoglio per la perdita di 141 vite umane, che ritiene comunque “evitabile”, l’Eurocamera condanna la “strumentalizzazione della migrazione irregolare come elemento di contro l’integrità territoriale di un Paese dell’Ue” e sostiene che rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Ue a Ceuta “è una priorità assoluta”. Come l’altra exclave, , si tratta di una città spagnola ed europea la cui sovranità e integrità territoriale, sottolineano i deputati, non possono essere messe in discussione. 

Nel testo gli eurodeputati elogiano il senso di responsabilità e la resilienza dimostrati dai cittadini e dalle autorità locali di Ceuta nella crisi di fine luglio, come anche il lavoro delle , sanitarie e ong impegnate nella risposta alla crisi. Condannando gli atti di violenza registrati a Ceuta dalla fine di luglio, essi chiedono un rafforzamento delle forze di e di sicurezza nella città, avvertendo che l’ordine pubblico resta a rischio, e sollecitano il governo spagnolo a utilizzare pienamente ed efficacemente i finanziamenti di emergenza concessi dalla Commissione e il sostegno operativo delle agenzie Ue, oltre a cooperare con l’indagine giudiziaria nazionale in corso sugli eventi. 

La protezione delle frontiere esterne, sottolinea la risoluzione, è una responsabilità condivisa tra gli Stati membri: qualsiasi mancata azione decisiva rischia di compromettere l’integrità dell’intera area Schengen. Il Parlamento invita tutti i Paesi Ue ad assumersi pienamente le proprie responsabilità nella e nel contrasto al traffico di migranti, chiedendo all’ Ue e alle capitali di intensificare gli sforzi e aumentare i finanziamenti, anche per le infrastrutture di protezione delle frontiere esterne, potenziando le capacità di e garantendo l’attivazione rapida di tutti gli strumenti disponibili nelle situazioni di crisi.  

Nella risoluzione gli eurodeputati ricordano che il nuovo Patto migrazione e asilo è applicabile da giugno, sottolineando la responsabilità della Spagna di avvalersi pienamente di questo quadro giuridico e operativo. Chiedono anche il rapido di tutte le persone senza diritto a restare nell’Ue, compresi i minori non accompagnati, nel pieno del diritto Ue e internazionale, e invitano Madrid e Rabat ad accelerare la cooperazione sui rimpatri e sulla riammissione di tutti i migranti irregolari arrivati durante l’ingresso di massa illegale di fine luglio. 

Il Parlamento sottolinea che le relazioni dell’Ue con i Paesi vicini devono basarsi sulla reciprocità: l’accesso preferenziale al mercato e i finanziamenti, secondo gli eurodeputati, dovrebbero essere subordinati a una cooperazione efficace anche in materia di gestione delle frontiere, contrasto al traffico di migranti e riammissione. 

La risoluzione invita infine le autorità marocchine a rispettare gli impegni assunti su gestione delle frontiere, rimpatri e cooperazione migratoria, ribadendo che il rispetto incondizionato dell’integrità territoriale dei Paesi Ue è un principio fondamentale del diritto internazionale e che qualsiasi dichiarazione che metta in discussione la sovranità spagnola è inaccettabile e incompatibile con gli obblighi di un Paese partner. 

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata