giovedì 5 Novembre 2026

Elezioni in Russia: rivince Putin alla Duma, ma su Mosca piovono droni e missili

Mentre le proiezioni confermano il successo elettorale di Vladimir Putin e di Russia Unita, un raid di droni e missili centra la raffineria di Kapotnya a Mosca. Sullo sfondo, si apre uno spiraglio diplomatico a New York

Di Redazione
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La tre giorni elettorale si conclude con la riaffermazione di Vladimir Putin. I primi dati attribuiscono a Russia Unita il 49,4% dei voti, in linea con le consultazioni del . Staccato al 14,2% il Partito Comunista, in un contesto privo di un’ contraria al conflitto. Il leader di Yabloko, Nikolai Rybakov — la cui lista è stata esclusa —, ha votato a San Pietroburgo annullando la scheda con la scritta «per la pace». La presidenza elettorale ha inoltre denunciato oltre un migliaio di ai sistemi di .

La sotto attacco e il nodo delle ritorsioni

L’esito delle è accompagnato da una pioggia di droni e missili ucraini su Mosca. Colpito l’impianto petrolifero di Kapotnya: il bilancio è di due morti, circa venti feriti e trenta voli dirottati dagli scali della capitale. Se per l’attacco punta a mostrare ai russi il costo della guerra, il comando di Mosca dichiara di aver intercettato oltre millenovecento droni e preannuncia nuove ritorsioni sulle infrastrutture di Kiev e Odessa.

I canali diplomatici sull’asse Washington-Kiev

Sul piano diplomatico, Volodymyr Zelensky ha annunciato un imminente incontro con a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU a New York per discutere le garanzie di sicurezza e le prospettive di de-escalation.

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