domenica 25 Ottobre 2026
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Meloni, elezioni anticipate: si vota già a maggio?

L’ipotesi di elezioni anticipate apre il confronto nella maggioranza: la prima data utile potrebbe essere il 16 maggio 2027, ma prende quota l’ipotesi di un election day a giugno insieme alle amministrative

Di Redazione
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La Giorgia Meloni potrebbe lasciare Palazzo Chigi nel marzo 2027 per aprire la strada alle anticipate. Secondo un’indiscrezione pubblicata il 25 ottobre, la premier avrebbe discusso questa possibilità con gli alleati Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio , ipotizzando di recarsi al Quirinale dopo il Consiglio europeo straordinario previsto a Roma per celebrare l’anniversario dei Trattati di Roma. Al momento, tuttavia, non esiste alcun annuncio ufficiale di dimissioni e la continua a sostenere pubblicamente la volontà di arrivare alla scadenza naturale della legislatura.

La prima data utile per le elezioni

Se Meloni si dimettesse a marzo e il decidesse di sciogliere anticipatamente le Camere, gli italiani potrebbero tornare alle urne già a . Tra le date ipotizzate figura domenica 16 maggio 2027, anche se le tempistiche dipenderebbero dalla data effettiva dello scioglimento parlamentare e dagli adempimenti necessari per convocare il voto.

L’ipotesi di un election day a

Un’altra possibilità prevede di accorpare le elezioni politiche alle amministrative previste in diverse grandi città. In questo scenario, il voto potrebbe svolgersi a giugno, coinvolgendo anche elettori chiamati a scegliere i nuovi sindaci di Roma, Milano, , Torino e Bologna. L’accorpamento consentirebbe di concentrare le consultazioni in un’unica tornata elettorale, ma richiederebbe accordi e decisioni istituzionali coerenti con il calendario previsto dalla legge.

La decisione finale spetta al Quirinale

Le dimissioni della presidente del Consiglio non comporterebbero automaticamente nuove elezioni. Il presidente della Repubblica dovrebbe valutare la situazione parlamentare e decidere se esistano le condizioni per sciogliere le Camere. La stabilisce che le elezioni delle nuove Camere si svolgano entro 70 giorni dalla fine delle precedenti. Il 16 maggio e i primi giorni di giugno restano quindi ipotesi, non date ufficiali.

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