lunedì 26 Ottobre 2026

Primarie campo largo, Onorato avvisa la coalizione: «Servono i moderati per battere il governo»

L'assessore romano chiude gli Stati Generali di Progetto Civico con un piano in 10 punti e lancia l'avviso ai leader della coalizione: «È fuori discussione, per vincere servono anche le altre sensibilità. Nessuna esclusione per i moderati»

Di Redazione
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Il perimetro ristretto deciso dai vertici del centrosinistra non piace alle forze civiche e moderate, e dal palco dell’hotel EUR di Roma arriva un messaggio inequivocabile destinato a Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli. A lanciarlo è Alessandro Onorato a conclusione della tre giorni degli Stati Generali di Progetto Civico Italia, che rivendica per la sua forza un posto centrale nella costruzione dell’alternativa di governo.

L’annuncio della prima riunione del campo largo riservata esclusivamente all’asse progressista e al perimetro Pd-M5s- ha provocato forti malumori nell’area civica. «Io sento stabilmente Elly, Giuseppe, Nicola e Angelo e non mi sento affatto escluso», ha premesso l’assessore capitolino, prima di tracciare un paletto invalicabile: «Ma le primarie non possono essere a due». Per Onorato è del tutto evidente che «il programma comune debba essere fatto coinvolgendo anche le altre sensibilità politiche», proprio quelle componenti centriste e civiche senza le quali il centrosinistra non è in grado di esprimere una maggioranza nel Paese.

Il piano in 10 punti per l’alternativa e le ricette su , giovani e sicurezza

Dall’assise romana promana un pacchetto di dieci proposte chiave — estrapolate da un faldone di circa 400 contributi programmatici elaborati da militanti e amministratori — da depositare al tavolo della coalizione. La ricetta di Progetto Civico punta su shock e misure d’impatto economico e sociale.

Dalla casa all’Irpef progressiva: la piattaforma programmatica

Al centro delle richieste dell’ala civica c’è la costituzione di un’Agenzia per l’Abitare gestita direttamente da Cassa Depositi e Prestiti, pensata per mettere sul 200mila appartamenti a canone calmierato, bloccando l’affitto ad una soglia massima del 25% dello dei . Tra le altre proposte spiccano l’introduzione dell’Irpef progressiva per i giovani nei primi 5 anni di attività lavorativa e una stretta sui reati di genere tramite un “daspo per stalker” all’atto della denuncia.

Non mancano le stoccate all’esecutivo sulla gestione dell’ordine pubblico dopo gli incidenti che hanno funestato la e le piazze italiane: «Un governo che non garantisce la sicurezza deve andare a casa. Sabato, di fronte alle tensioni attorno ai monumenti, forse era il caso di chiudere i cancelli del Colosseo. Chi rompe un bene pubblico va denunciato, ma guai a banalizzare una generazione di giovani che dimostra un coraggio ben superiore a quello di molti adulti che tirano a campare».

Dialogo con Renzi e passerella di , ma resta l’enigma della lista unica

Agli Stati Generali si sono visti i vertici principali della coalizione, da per il Pd a Giuseppe Conte per i Cinque Stelle, passando per Fratoianni, Bonelli e il segretario socialista Enzo Maraio. Grande assente, tuttavia, l’altra componente moderata della sinistra, a testimonianza di quanti ostacoli restino sul cammino di un’eventuale lista unitaria del centro riformista.

In merito alle contese d’area e ai rapporti con Italia Viva, Onorato tenta di spegnere i fuochi polemici invocando l’unione: «A dividersi la sinistra è già fin troppo brava di suo, servono sintesi e pace con Renzi e con tutti. Se un contenitore unico del centro saprà valorizzare le energie nuove siamo pronti a ragionarci, ma per noi il tema non è creare una casella o un partito di moderati: quello che conta davvero è ciò che si vuole fare per il Paese».

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