Non c’è pace per la diplomazia italiana, regolarmente travolta dalle uscite estemporanee del suo massimo rappresentante. Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha firmato l’ennesimo scivolone verbale dal palco del Teatro Comunale Cilea di Reggio Calabria, dove si trovava per intervenire alla Conferenza degli Addetti scientifici, spaziali ed Esperti agricoli organizzata dalla Farnesina.
Nel tentativo di illustrare le grandi ricadute industriali ed economiche della tecnologia spaziale ed aerospaziale, il titolare della diplomazia italiana si è lanciato in una metafora bucolico-satellitare che ha lasciato sgomenta la platea ed esilarato la rete:
«Grazie ai segnali che arrivano dai satelliti possiamo, per esempio, capire quando in agricoltura le vacche sono in condizioni di fertilità, i loro spostamenti».
La bufera sui social: «Leslie Nielsen in confronto era un dilettante»
La sparata sulla fertilità bovina rilevata in orbita geostazionaria si è trasformata in pochi minuti in un fenomeno virale irresistibile. I canali social sono stati letteralmente inondati da migliaia di messaggi di scherno e battute al vetriolo, con gli utenti indecisi se attribuire l’uscita a una trovata satirica generata dall’intelligenza artificiale o alla cruda realtà dell’ennesima perla governativa.
L’affondo più virale ha travolto il ministro ricordandogli che «un satellite per il suo cervello non c’è». Tra i commentatori c’è chi ha rievocato i classici della commedia surreale sottolineando che «Leslie Nielsen nella Pallottola Spuntata era un dilettante a confronto», mentre altri hanno punzecchiato direttamente il ministro annotando che «da quando i satelliti rilevano le stronzate di Tajani, finiscono per disintegrarsi». La sovrapposizione tra zootecnica e diplomazia spaziale ha scatenato la verve dei lettori, rimarcando come l’esecutivo riesca ogni giorno a battere sul tempo persino gli autori satirici e le parodie televisive.
Un meme vivente che mette in ombra la diplomazia
L’uscita del vicepremier a Reggio Calabria si aggiunge a una lunga lista di esternazioni sfortunate che da mesi alimentano l’archivio memetico sul web. Mentre la Farnesina cerca di promuovere le eccellenze industriali e scientifiche del Paese, il responsabile del dicastero riesce sistematicamente nel paradosso di trasformare vertici di alto livello istituzionale in materiale da cabaret.
La gaffe spaziale conferma una tendenza ormai consolidata nell’immaginario collettivo: l’incontenibile naturalezza con cui la seconda carica dell’esecutivo affronta temi complessi trasformando questioni strategiche in battute da bar, mentre gli utenti di mezza Italia continuano a chiedersi — tra una risata e la rassegnazione — se non esista un satellite in grado di orientare anche i discorsi del ministro prima che salga sul palco.

