Un colpo durissimo trafigge la narrazione del governo Meloni sul sostegno incondizionato agli apparati di sicurezza del Paese. La bozza della Legge di Bilancio accende lo scontro frontale tra Palazzo Chigi e la Polizia di Stato: il Siulp, principale sindacato di categoria, esce allo scoperto con toni perentori denunciando il totale disattesa degli impegni assunti dall’esecutivo nei confronti delle donne e degli uomini in divisa.
La protesta del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico si salda al malcontento già espresso dai governatori sulla sanità, allargando a dismisura la crepa politica attorno alle scelte finanziarie del Ministero dell’Economia.
La denuncia del Siulp: «Nessuna risorsa per la previdenza, il Governo ha tradito la parola data»
Il giudizio espresso dal segretario generale del Siulp, Felice Romano, dopo la lettura del testo della Manovra disegna un quadro sconcertante per gli operatori della sicurezza. Nel provvedimento non figura infatti alcuna traccia dei fondi promessi per la previdenza dedicata, elemento considerato centrale nelle trattative tra sindacati e Governo.
Romano chiarisce la posizione del sindacato senza concedere sconti politici:
«Il Governo ha tradito la parola data al personale della Polizia di Stato e dell’intero Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Ci teniamo a ribadire a chiare lettere un concetto fondamentale: la previdenza dedicata non è una pretesa di privilegio né un “qualcosa in più”, ma la diretta traduzione di un principio già sancito per legge, quello della specificità del lavoro svolto. Questo rappresenta il tema dei temi nell’ambito delle relazioni sindacali e negoziali tra l’Esecutivo e il Comparto».
Incoerenze di spesa e l’ultimatum a Palazzo Chigi: «Pronti a una protesta senza precedenti»
Nonostante la complessa congiuntura internazionale segnata da tensioni geopolitiche e scenari bellici, il Siulp evidenzia come la bozza della legge di stabilità riveli scelte di spesa del tutto incoerenti. Le priorità individuate dall’esecutivo finiscono così per penalizzare proprio chi è chiamato a garantire la sicurezza del Paese su strada.
Il sindacato rivolge un appello fermo e accorato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e a tutti i leader di maggioranza, ricordando che gli impegni presi si onorano. Se Palazzo Chigi confermerà la chiusura sui capitoli di spesa per le forze dell’ordine, l’esito sarà inevitabile: il Siulp avvierà una stagione di mobilitazione mai vista prima, portando per la prima volta i poliziotti direttamente a protestare nelle piazze.

