sabato 7 Novembre 2026
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Cambiano multe e divieti nel nuovo Codice della strada

Il Governo approva la nuova revisione del Codice della strada: multe ridotte, notifiche più rapide, controlli sulle assicurazioni e nuove regole per motociclisti e cicli a propulsione

Di Redazione
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Il Nuovo Codice della strada cambia nuovamente le della circolazione in Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 il testo della riforma promossa dal ministro delle Infrastrutture e dei . Il punta a ridurre le multe meno gravi e rafforzare le misure contro i comportamenti pericolosi. Le disposizioni rappresentano una della revisione normativa e non sostituiscono automaticamente le regole già vigenti dal dicembre 2024.

Multe più basse e notifiche entro 45 giorni

La riforma prevede una riduzione degli importi di diverse sanzioni: le multe da 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro passano a 80 euro. Il testo sospende inoltre l’adeguamento automatico biennale all’inflazione. Per le infrazioni che gli strumenti elettronici rilevano senza contestazione immediata, i avranno 45 giorni anziché 90 per notificare i verbali. Gli agenti potranno anche verificare telematicamente i documenti di guida e circolazione.

Assicurazioni e minicar, arriva la stretta

Il nuovo impianto normativo introduce il di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli senza assicurazione e impone il rispetto delle regole assicurative italiane ai mezzi stranieri che circolano nel Paese per oltre 30 giorni. Per le minicar che superano i limiti tecnici attraverso modifiche illegali arriva anche il divieto di marcia per 30 giorni. Il Governo apre inoltre alla possibilità di richiedere .

, motociclisti e patente: cosa cambia

Il testo introduce casco e contrassegno per i cicli a propulsione e contempla l’utilizzo della corsia di emergenza autostradale per i motociclisti in caso di o rallentamenti. Per gli autisti professionali di camion e autobus il limite anagrafico sale da 68 a 70 anni, con verifiche biennali. Il Governo ha invece eliminato la proposta della patente B a 17 anni e quella delle multe ai pedoni che attraversano utilizzando lo smartphone. Le nuove disposizioni richiedono il completamento dell’iter normativo prima della loro applicazione.

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