Il Nuovo Codice della strada cambia nuovamente le regole della circolazione in Italia. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 il testo della riforma promossa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il provvedimento punta a ridurre le multe meno gravi e rafforzare le misure contro i comportamenti pericolosi. Le disposizioni rappresentano una nuova fase della revisione normativa e non sostituiscono automaticamente le regole già vigenti dal dicembre 2024.
Multe più basse e notifiche entro 45 giorni
La riforma prevede una riduzione degli importi di diverse sanzioni: le multe da 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre quelle da 83 e 87 euro passano a 80 euro. Il testo sospende inoltre l’adeguamento automatico biennale all’inflazione. Per le infrazioni che gli strumenti elettronici rilevano senza contestazione immediata, i Comuni avranno 45 giorni anziché 90 per notificare i verbali. Gli agenti potranno anche verificare telematicamente i documenti di guida e circolazione.
Assicurazioni e minicar, arriva la stretta
Il nuovo impianto normativo introduce il divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli senza assicurazione e impone il rispetto delle regole assicurative italiane ai mezzi stranieri che circolano nel Paese per oltre 30 giorni. Per le minicar che superano i limiti tecnici attraverso modifiche illegali arriva anche il divieto di marcia per 30 giorni. Il Governo apre inoltre alla possibilità di richiedere targhe personalizzate.
Casco, motociclisti e patente: cosa cambia
Il testo introduce casco e contrassegno per i cicli a propulsione e contempla l’utilizzo della corsia di emergenza autostradale per i motociclisti in caso di incidenti o rallentamenti. Per gli autisti professionali di camion e autobus il limite anagrafico sale da 68 a 70 anni, con verifiche biennali. Il Governo ha invece eliminato la proposta della patente B a 17 anni e quella delle multe ai pedoni che attraversano utilizzando lo smartphone. Le nuove disposizioni richiedono il completamento dell’iter normativo prima della loro applicazione.
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