La Slovacchia alza il muro sul sostegno europeo all’Ucraina. Il premier Robert Fico annuncia che Bratislava è pronta a bloccare il prestito da circa 90 miliardi di euro dell’Unione europea all’Ucraina se non arriveranno garanzie sulle forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba.
Il messaggio arriva da un video pubblicato su Facebook e ripreso da vari media, tra cui il sito ucraino Ukrainska Pravda. Fico usa parole chiare: la Slovacchia potrebbe usare il veto come leva politica. “Bloccare questo enorme regalo militare all’Ucraina è uno strumento legittimo per ottenere il ripristino delle forniture di petrolio”, afferma il premier.
Nel mirino c’è la situazione dell’oleodotto Druzhba, una delle principali infrastrutture energetiche dell’Europa orientale. Secondo Fico, il blocco del prestito europeo può servire a riaprire il flusso di petrolio verso Slovacchia e Ungheria.
Il leader slovacco non esclude neppure uno scontro diretto a Bruxelles. “Il messaggio più importante sarà che la Slovacchia è pronta a sostituire l’Ungheria se necessario”, dice, alludendo alla possibilità di fermare il finanziamento europeo come già fatto in passato da Budapest.
Il tema sarà sul tavolo nei prossimi giorni. Fico vuole discutere della questione Druzhba in un incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
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