martedì 29 Settembre 2026
D'alema fonte Ansa

D’Alema critica Usa e Israele e stronca anche Tajani

L’ex premier accusa: «La posizione italiana è imbarazzante». E su Meloni: «Tra i governi europei più vicini a Trump e Netanyahu»

Di Silvia Forconi
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In una intervista a la Massimo critica duramente l’ di e Benjamin Netanyahu nella internazionale, parlando di un rischio di «imbarbarimento» dell’. L’ex   ed ex ministro degli esteri sostiene che le scelte degli Stati Uniti e di Israele potrebbero indebolire il primato morale dell’Occidente, storicamente legato alla difesa dei umani.

Servirebbe invece un’Europa più autonoma e capace di sostenere una prospettiva democratica. A suo giudizio, però, la posizione italiana appare «imbarazzata e furbesca» di fronte alla guerra.

Nel mirino il governo e in particolare il ministro degli Esteri Antonio , di cui l’ex premier critica alcune dichiarazioni pubbliche, definite poco convincenti. «Davanti a questo bisognerebbe ridare forza a una prospettiva democratica dell’Occidente che oggi si vede umiliata da una destra fanatica, razzista, guerrafondaia, che rappresenta una innanzitutto per le nostre democrazie. Servirebbe un’Europa con la schiena dritta. La posizione italiana è imbarazzata e furbesca. Di fronte alla tragedia della guerra è moralmente inaccettabile. Non sono un frequentatore del web, ma il florilegio delle sortite del nostro ministro degli Esteri è imbarazzante».

D’Alema punta poi il dito contro l’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni, sostenendo che l’Italia, insieme all’Ungheria di Viktor Orbán, rappresenti uno dei governi europei più vicini alle posizioni di Trump e Netanyahu.

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