giovedì 13 Agosto 2026
D'alema fonte Ansa

D’Alema critica Usa e Israele e stronca anche Tajani

L’ex premier accusa: «La posizione italiana è imbarazzante». E su Meloni: «Tra i governi europei più vicini a Trump e Netanyahu»

Di Silvia Forconi
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In una intervista a la Repubblica Massimo D’Alema critica duramente l’ di e nella crisi internazionale, parlando di un rischio di «imbarbarimento» dell’Occidente. L’ premier  ed ex sostiene che le scelte degli Stati Uniti e di Israele potrebbero indebolire il primato morale dell’Occidente, storicamente legato alla difesa dei diritti umani.

Servirebbe invece un’Europa più autonoma e capace di sostenere una prospettiva democratica. A suo giudizio, però, la posizione italiana appare «imbarazzata e furbesca» di fronte alla guerra.

Nel mirino il governo e in particolare il ministro degli Esteri Antonio , di cui l’ex premier critica alcune dichiarazioni pubbliche, definite poco convincenti. «Davanti a questo bisognerebbe ridare forza a una prospettiva democratica dell’Occidente che oggi si vede umiliata da una destra fanatica, razzista, guerrafondaia, che rappresenta una minaccia innanzitutto per le nostre democrazie. Servirebbe un’Europa con la schiena dritta. La posizione italiana è imbarazzata e furbesca. Di fronte alla tragedia della guerra è moralmente inaccettabile. Non sono un frequentatore del web, ma il florilegio delle sortite del nostro ministro degli Esteri è imbarazzante».

D’Alema punta poi il dito contro l’attuale guidato da , sostenendo che l’Italia, insieme all’ di Viktor Orbán, rappresenti uno dei governi europei più vicini alle posizioni di Trump e Netanyahu.

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