lunedì 28 Settembre 2026
Stretto di Hormuz

L’Iran sequestra due navi. L’accordo Usa si allontana

Le imbarcazioni sono state scortate nelle coste iraniane mentre l'agenzia Fars riporta un terzo attacco da parte dei Guardiani della Rivoluzione islamica

Di Maria Vittoria Ciocci
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Nello di i Pasdaran sono passati di nuovo all’. Due imbarcazioni, identificate come MSC Aries e MSC Grace F, sono state sequestrate e scortate nelle acque territoriali iraniane per la presunta violazione delle norme marittime. Teheran ha sostenuto che le due navi non avrebbero rispettato i regolamenti della navigazione internazionale, usufruendo di sistemi di tracciamento irregolare e inficiando sulla sicurezza del traffico marittimo. I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno incrementato i controlli nell’area, che funge da leva diplomatica contro gli Stati Uniti di Donald Trump.

I iraniani, inoltre, hanno riportato che i Pasdaran avrebbero attaccato anche una terza . Quest’ultima, identificata con il nome Euphoria, si trova ora nelle coste della Islamica. Lo ha confermato l’agenzia di stampa Fars, poco dopo che i Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato il precedente sequestro di altre due imbarcazioni, la Msc-Francesca e la Epaminodes.

L’Iran non arretra

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sentito al telefono il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi. Quest’ ha ribadito che “l’attuale situazione nello è una diretta conseguenza dell’illegalità e dell’arbitrarietà dell’attacco militare degli Usa contro uno membro dell’Onu”, evidenziando “l’inaccettabile silenzio dei Paesi europei”. Alla luce di questo, ogni misura avviata dalla iraniana è volta alla tutela della “propria sicurezza nazionale dalla minaccia” dell’alleanza tra il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. La responsabilità dello shock energetico, sottolinea nuovamente Araghchi, deve ricadere “sugli aggressori”.

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