giovedì 13 Agosto 2026
Stretto di Hormuz

L’Iran sequestra due navi. L’accordo Usa si allontana

Le imbarcazioni sono state scortate nelle coste iraniane mentre l'agenzia Fars riporta un terzo attacco da parte dei Guardiani della Rivoluzione islamica

Di Maria Vittoria Ciocci
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nello Stretto di Hormuz i Pasdaran sono passati di nuovo all’azione. Due imbarcazioni, identificate come MSC Aries e MSC Grace F, sono state sequestrate e scortate nelle acque territoriali iraniane per la presunta violazione delle marittime. Teheran ha sostenuto che le due navi non avrebbero rispettato i regolamenti della navigazione internazionale, usufruendo di sistemi di tracciamento irregolare e inficiando sulla del traffico marittimo. I Guardiani della Rivoluzione islamica hanno incrementato i controlli nell’area, che funge da leva diplomatica contro gli di Donald Trump.

I media iraniani, inoltre, hanno riportato che i Pasdaran avrebbero attaccato anche una terza nave. Quest’ultima, identificata con il nome Euphoria, si trova ora nelle coste della Islamica. Lo ha confermato l’agenzia di stampa Fars, poco dopo che i Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato il precedente sequestro di altre due imbarcazioni, la Msc-Francesca e la Epaminodes.

L’Iran non arretra

Il ministro degli Antonio Tajani ha sentito al telefono il suo omologo iraniano, Abbas . Quest’ ha ribadito che “l’attuale situazione nello Stretto di Hormuz è una diretta conseguenza dell’illegalità e dell’arbitrarietà dell’attacco militare degli Usa contro uno Stato membro dell’Onu”, evidenziando “l’inaccettabile silenzio dei Paesi europei”. Alla luce di questo, ogni misura avviata dalla leadership iraniana è volta alla tutela della “propria sicurezza nazionale dalla ” dell’alleanza tra il tycoon e il premier israeliano Benjamin Netanyahu. La dello , sottolinea nuovamente Araghchi, deve ricadere “sugli aggressori”.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata