lunedì 15 Giugno 2026
La famiglia del bosco. ANSA_Antonella Salvatore

Bimbi del bosco, l’appello del padre: “Grazie, ma niente presidi e proteste”

Nathan Trevallion cerca di smorzare i toni: "Voglio solo che i bambini tornino a casa"

Da Giustino Marai
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nathan Trevallion, dei cosiddetti “bimbi del bosco”, è tornato oggi nella casa famiglia dove sono ospitati i suoi tre figli, accompagnato dalla e dalla nonna dei piccoli. Uscendo dalla struttura ha lanciato un appello ai sostenitori: «Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui».
Trevallion ha anche chiesto di evitare presidi e proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private.

La posizione della famiglia

Il padre si è mostrato più disponibile della moglie Birmingham a dialogare con servizi sociali e autorità giudiziaria. La donna resta nel nel bosco dove vive la famiglia, in attesa di sapere con quali modalità potrà incontrare i figli nella struttura che li ospita.
Secondo il , l’allontanamento di Catherine si è reso necessario anche per le sue persistenti interferenze, ritenute ostative agli interventi educativi e potenzialmente dannose per l’equilibrio dei minori.
Sull’ordinanza, contro cui la famiglia ha presentato ricorso, si esprimerà la Corte d’Appello.

Le ai magistrati

Il caso continua ad alimentare polemiche e tensioni. La presidente del Tribunale per i dell’Aquila, Cecilia Angrisano, già finita nel mirino sui social nei mesi scorsi, è stata posta sotto vigilanza rafforzata dopo minacce e attacchi legati alla vicenda.
I magistrati abruzzesi hanno condannato i «toni aggressivi e non continenti» utilizzati in questi giorni, anche da esponenti politici, ribadendo che le decisioni prese «non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori» ma sono tese a «realizzare il benessere del , soggetto di diritti».

Nordio invia gli

Sul caso interviene però anche il Carlo Nordio, che ha annunciato l’invio di ispettori al Tribunale dei minori dell’Aquila. «Va ricordato che un accertamento preliminare era già stato avviato a novembre. Ora è arrivato il momento di una definitiva conclusione di questa vicenda», ha detto.
In precedenza il ministero si era limitato a esaminare atti e documenti. Al termine della nuova ispezione sarà redatta una relazione: il ministro potrà decidere se archiviare o promuovere un’azione disciplinare al Csm.

Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata