Il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante un incontro con la stampa, si è mostrato preoccupato di perdere il sostegno statunitense nella guerra contro la Russia: “Non vogliamo perdere gli americani” che sono “senza dubbio attualmente impegnati con il Medio Oriente“.
L’impegno degli Stati Uniti sul fronte Medio-orientale fa temere al leader di Kiev che Trump possa trascurare quanto stia accadendo in Ucraina, pertanto ha sottolineato: “Stiamo dimostrando la nostra disponibilità ad aiutare gli Stati Uniti e i loro alleati in Medio Oriente”.
Zelensky ha infatti messo a disposizione degli americani il proprio know how sui droni, di cui l’Ucraina è diventata massima esperta. Basti pensare che centinaia di aziende ucraine sono state riconvertite o costruite appositamente per la produzione di droni militari.
Tuttavia il Presidente degli Stati Uniti, per stabilizzare il mercato energetico, messo in crisi dalla guerra con l’Iran, ha mostrato apertura verso Putin, eliminando alcune sanzioni sul petrolio russo.
Pertanto Zelensky ha concluso il suo discorso con un augurio da cui traspare tutta la sua angoscia: “Speriamo vivamente che, a seguito della situazione in Medio Oriente, gli Stati Uniti non voltino le spalle alla questione della guerra in Ucraina”.
Speranza flebile, dal momento che Trump, da uomo d’affari quale è, si è mostrato del tutto imprevedibile, capace di mettere il piede in due scarpe e cambiare idea repentinamente per trarre il massimo profitto dai propri partner.
Al leader ucraino, però, non va meglio sul fronte europeo: “Mi stanno costringendo a ripristinare il Druzhba” collegando questo dossier a un prestito europeo di 90 miliardi di dollari, bloccato da Budapest e destinato, tra l’altro, all’acquisto di armi per l’Ucraina, “ho detto ai nostri amici in Europa che questo si chiama ricatto”.
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