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sabato 18 Aprile, 2026
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Arrestata in Georgia una donna per aver abortito

Arrestata per aver preso la pillola abortiva. In Iran? No, in America

Una 31enne è accusata di omicidio in Georgia dove lo Stato vieta l’aborto oltre la sesta settimana (prima che molte donne sappiano con certezza di essere incinte)

Da Redazione
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La 31enne Alexis Moore è stata arrestata in Georgia – negli Stati Uniti –, il 4 marzo, con l’accusa di omicidio per aver assunto la pillola abortiva. Stando a quanto riporta il mandato d’arresto, la giovane era oltre la sesta settimana e la legge dal 2019 impedisce l’interruzione della gravidanza dal momento in cui è rilevabile l’attività cardiaca. Questo avviene proprio intorno alla sesta settimana, quando però molte donne non sono ancora consapevoli di essere incinte.

Moore si è recata in ospedale, lamentando forti dolori addominali. Ha comunicato ai medici di aver assunto misoprostolo – utilizzato appunto per l’interruzione farmacologica della gravidanza – e l’analgesico oppioide ossicodone. La donna ha poi partorito, ma il feto è morto dopo circa un’ora. Per questo le autorità hanno richiesto il mandato di arresto e messo a verbale che la giovane avrebbe detto agli infermieri: “So che la mia bambina sta soffrendo, perché sono stata io a praticare l’aborto. Voglio che muoia”.

Se i procuratori dovessero decidere di procedere contro Alexis, questo rappresenterebbe uno dei primi casi nei quali una donna viene incriminata per aver abortito in Georgia. La vicepresidente del gruppo Pregnancy Justice Dana Sussman è intervenuta duramente: “Nessuno dovrebbe essere criminalizzato per aver abortito”. Ha inoltre definito il caso Moore “un’accusa di omicidio senza precedenti per un presunto aborto”.

 

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